Messo sempre in discussione, nonostante fosse arrivato con numeri importanti. Lui è Ricky Maravilla Alvarez, centrocampista argentino che l'Inter non ha mai saputo amare. Complice il poco spazio avuto, i continui infortuni maturati nei mesi scorsi e la fiducia dei tecnici nei suoi confronti, che da ampia si è trasformata in normale fino a diventare pressoché nulla.

Non rientra nei piani di Andrea Stramaccioni e questo è chiaro. Ma lui gioca (quando può) e cerca di far vedere le sue qualità. Nella gara di ieri sera contro la Roma ha messo in campo tanta voglia di emergere e orgoglio, quello che contraddistingue il campione quando è in difficoltà.

E' entrato e la partita ha cambiato volto. In positivo, per una volta. I tifosi interisti sono stati spesso critici con lui e ne hanno ragione. Gli sprazzi di classe acclamata ed annunciata al momento del suo arrivo in Italia, messa in campo all'Olimpico di Roma, potrebbero essere stati gli ultimi atti di Alvarez nel nostro paese.

Infortuni, difficoltà di inserimento e molto altro: l'Inter è pronta a sacrificarlo, si aspettano offerte concrete da parte di Porto ed Atletico Madrid, club interessati a lui. I problemi sono però due: tutti lo vogliono, ma solo in prestito. E l'Inter ha bisogno di monetizzare. E poi c'è il problema legato alla volontà del ragazzo: vorrà un'altra prova d'appello, prima di abbandonare il nostro campionato, o si rassegnerà a partire subito?