L'Inter ha qualche problema a centrocampo. Questo è quanto scrive la Gazzetta dello Sport, che spiega come Spalletti dovrà trovare il modo di rendere più fluida la manovra dei nerazzurri. 

"Che Borja Valero sia il cervello della squadra è assodato. Ha piedi dolci e idee illuminate, ma i compagni devono seguirlo, altrimenti è notte fonda. Quando lo spagnolo deve impostare, ha bisogno di almeno tre soluzioni di passaggio: una verticale sulla punta o sul trequartista, una «corta» sull’altro mediano, una sull’esterno. Se tutte queste strade sono bloccate, dove si va? Sono addirittura 107 i tocchi di Borja Valero, a testimonianza del fatto che tocca a lui far girare il motore: 7 lanci positivi, 3 contrasti e 7 recuperi. Ma quanta fatica per trovare la giocata corretta! Alla lunga l’esagerato possesso palla dei nerazzurri (67,7 per cento) a che cosa porta? Raramente, tra le linee fitte del Crotone si vedono maglie dell’Inter: Candreva resta largo e non «taglia» (come Perisic, del resto), e Joao Mario non riesce mai a intervenire con i giusti tempi".