Beneamata bentornata. Dal 5-0 al Chievo allo 0-5 in casa della Sampdoria. Gli oltre 100 giorni di letargo dell'Inter sono coincisi con quelli di Perisic, tornato al gol ieri a Genova, dove il croato aveva segnato la sua prima rete in Serie A. Proprio come Icardi che, grazie al suo primo poker in nerazzurro, taglia un doppio traguardo entrando nel club dei centenari per gol in Serie A (103) e con la maglia dell'Inter: 100 tondi tondi. Numeri da record per un calciatore di soli 25 anni. Non gioca per la squadra? L'importante è che l'Inter giochi da squadra, poi state tranquilli che a buttarla dentro ci pensa Mauro. L'ultima intuizione di mercato targata Moratti. 

Ora il proprietario è Zhang. Chiamato dai tifosi a blindare il calciatore più forte della rosa (oltre a Icardi): Skriniar, un altro ex Sampdoria. E a riscattare Cancelo. Il portoghese è entrato in Italia in punta di piedi. Ricordate i suoi timidi ingressi al posto di Candreva con Roma, Milan e Napoli o il suo rifiuto in Coppa Italia contro il Pordenone a tirare il rigore decisivo poi trasformato da Nagatomo? Una volta schierato nel suo ruolo naturale, Cancelo ha acquisito fiducia e si è preso più responsabilità, mostrando tutto il suo enorme potenziale. E' un piacere per gli occhi vederlo esprimere la sua tecnica in velocità, condita da tunnel agli avversari e cross al bacio per i compagni. E pensare che a gennaio voleva tornare a Valencia, ma Spalletti ha messo il veto alla sua partenza. Grazie al lavoro dell'allenatore che giustamente pretende sempre il massimo ("Non conosco il sistema per vincere, ma quello per perdere: dire sempre bravo a tutti"), il ragazzo è migliorato e continuerà a migliorare anche in fase difensiva. Nel panorama mondiale ci sono pochissimi terzini destri così giovani (23 anni) e forti. Per il suo cartellino l'Inter ha un diritto di riscatto fissato a 35 milioni di euro. Cifra da cui bisogna però sottrarre i 25 milioni che il Valencia deve sborsare per riscattare Kondogbia, definito una "Lamborghini" dal suo attuale tecnico Marcelino. Zhang è moralmente obbligato a regalare ai tifosi Cancelo, una "Ferrari" che sfreccia sulla fascia. 

Settimana scorsa qui abbiamo scritto che Spalletti ha fatto bene a pungere l'orgoglio dei suoi calciatori, poi qualche lettore non ha colto l'ironia dell'ultimo appuntamento con questa rubrica (comunque vada sarà un fallimento). Riprendendo il tema in questione, ricordiamo i principali motivi per cui l'Inter è in zona Champions: il Var o gli arbitri in generale (dubbio il rigore di ieri su Rafinha) e la fortuna. In realtà i nerazzurri sono primi in classifica per legni colpiti: ben 17 tra pali, traverse e incroci. Tra l'altro non c'è traccia di alcun Kulovic tra i tesserati, mentre nella Primavera della Juventus c'è un certo Kulenovic... Scherzi a parte, quando l'Inter vince e convince si sminuisce l'avversario di turno, in questo caso la 'Scansdoria'. Eppure, prima della gara di ieri, i blucerchiati avevano un rendimento invidiabile in casa: 32 punti frutto di 10 vittorie e 2 pareggi in 14 partite con 31 gol fatti e 12 subiti. Evidentemente il loro tipo di gioco esalta quello dei nerazzurri, che tra andata e ritorno hanno sfoderato le loro migliori prestazioni stagionali. Adesso è assolutamente vietato abbassare la guardia, per non ripetere gli errori dell'anno scorso dopo il settebello rifilato all'Atalanta. 

Dopo la sosta del campionato per le nazionali, l'Inter gioca in casa con l'Hellas Verona il sabato di Pasqua prima del recupero del derby fissato mercoledì 4 aprile alle ore 18.30. Il dirigente milanista Fassone si è detto "dispiaciuto" di questa data, incolpando i nerazzurri per essersi "attaccati al regolamento". L'Inter avrebbe dovuto accettare di giocare il 25 aprile o il 1° maggio (quattro giorni prima o due giorni dopo la sfida con la Juve del 29 aprile), evitando così al Milan di giocare il derby quattro giorni dopo la trasferta del 31 marzo a Torino con i bianconeri. Ah, ma loro hanno a cuore i tifosi... Che pagano 65 euro un biglietto al terzo anello! No comment. 

@CriGiudici