Esaurita la parentesi del caso Icardi, all'Inter torna sotto la luce dei riflettori la posizione del tecnico Frank de Boer. La sconfitta col Cagliari, la quinta nelle prime 10 partite stagionali, non è stata mandata giù dalla nuova proprietà, che ha fatto sapere all'allenatore i motivi del proprio disappunto attraverso l'incontro tenutosi ieri ad Appiano Gentile a cui hanno partecipato il vicepresidente Zanetti, il ds Ausilio e il dg Gardini. De Boer non rischierebbe nell'immediato, visto che giovedì sera si torna in campo in Europa League contro il Southampton e domenica i nerazzurri faranno visita all'Atalanta. Ma, in caso di tracollo sul piano dei risultati ma anche del gioco, l'olandese tornerebbe a rischiare l'esonero, come prima della grande vittoria sulla Juventus.

LE ACCUSE - La dirigenza interista imputa al tecnico alcune scelte considerate sbagliate sia a livello di formazione e gestione del gruppo, soprattutto per quanto riguarda l'ostracismo mostrato nei confronti di Kondogbia e Brozovic, che nei cambi, nello specifico facendo riferimento all'inserimento di Jovetic nel finale del match col Cagliari che ha finito per sbilanciare eccessivamente la squadra. La mentalità dell'ex Ajax gli impone di cercare sempre e comunque la vittoria, mentre il messaggio che vorrebbe far passare la società è che talvolta, in giornate storte come domenica scorsa, una condotta più conservativa sarebbe più idonea, perchè perdere di continuo contribuisce ad alimentare un certo clima di sfiducia. Preoccupa infine la tenuta atletica di una squadra che, anche contro il Cagliari, ha smesso di correre dopo poco più di un'ora riportando alla mente i fantasmi di inizio campionato.