Da Crotone a Crotone, in cinque mesi è totalmente cambiato il mondo di Mauro Icardi. Questo è quanto scrive l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport.

"In questi cinque mesi tantissime cose sono cambiate intorno a Icardi. Intanto la partecipazione al gioco. Allo Scida in aprile il killer d’area lo fece Diego Falcinelli da Marsciano, mentre l’interista si meritò un 4 in pagella da peggiore in campo anche perché toccò appena 18 palloni (anche Handanovic ne aveva visti di più), senza subire nemmeno un fallo. Una resa coerente con quella dei compagni, che persa la prospettiva Champions si squagliarono al sole di Calabria. Mauro ora invece si batte come un leone, sorride e festeggia sulle spalle di quel Perisic con cui qualche mese fa l’intesa calcistica e il feeling in generale non erano certo al top. L’ex Samp continua a fare quello per cui è nato, segnare, ma soprattutto ora lotta, rincula, si rompe anche il «labbrino» (cit. Spalletti) all’Olimpico immolandosi sul tracciante di Kolarov per poi ripartire in contropiede. Tra invidie da rinnovo e fascia «prematura», un anno fa non era amatissimo nello spogliatoio. Ora si è guadagnato i gradi e l’unico attrito col mondo Inter rimane quello con la Curva per l’autobiografia. Gli ultrà ne hanno fatto una questione di principio. Lui si concentra sul campo. Prima o poi anche questo mondo di Mauro verrà ribaltato".