L'Inter e Mauro Icardi sono al bivio. Il futuro dell'attaccante argentino è legato alla qualificazione alla prossima Champions League. Se i nerazzurri non tornassero nell'Europa che conta, sarebbe difficile trattenere il proprio capitano. Che, a suon di gol, ha attirato l'interesse del Real Madrid

AUTOFINANZIAMENTO - A preoccupare il popolo interista è l'austerity imposta dai cinesi di Suning anche in questo mercato invernale, nonostante una rosa cortissima e con scarsa qualità dalla trequarti in su: "Autofinanziamento totale", è l'ordine da Nanchino. Entro il 30 giugno l'Inter deve incassare 60-70 milioni in plusvalenze per rispettare i paletti del fair play finanziario Uefa: qualcosina può entrare con gli sponsor, ma senza la Champions diventerebbe parecchio problematico far quadrare i conti e potrebbe allora rendersi necessaria almeno una cessione eccellente. Quotazioni alla mano, sono tre i nerazzurri in grado di fare gola ai grandi club d'Europa: Skriniar, Perisic e appunto Icardi. In teoria esiste il pericolo di perdere il bomber, anche se i nerazzurri prima di un simile sacrificio andrebbero naturalmente a verificare ogni soluzione alternativa possibile. 

CONTRATTO - Sempre secondo la Gazzetta dello Sport, a fine gennaio non sarà difficile formalizzare un nuovo accordo contrattuale con raddoppio dell'ingaggio a 9 milioni di euro netti all'anno, prolungamento fino al 2023 e rivisitazione (raddoppiata o eliminata?) della clausola rescissoria, ora fissata a 110 milioni e valida solo per l'estero.