Leader della difesa nerazzurra, a tal punto che in molti si sono augurati che potesse vestire la fascia di capitano con regolarità. Joao Miranda è stato, per tutta la scorsa stagione, uno dei pochi punti di riferimento di una squadra che lentamente perdeva sicurezze, il faro in mezzo al mare ad indicare la giusta rotta alle barche prive di orientamento. Ancor prima di vestire il nerazzurro, era stato un vigile "soldato" di Diego Pablo Simeone, uno che non ammette troppe disattenzioni. Insomma, Miranda ha saputo distinguersi ovunque, anche in nazionale, dove si è affermato come leader.

Da qualche settimana, però, il rendimento dell'ex Atletico Madrid non è quello di sempre, neanche l'attenzione è ai massimi livelli. E ci si interroga sulla tenuta fisica. La partita di ieri contro la Fiorentina ha evidenziato i problemi del brasiliano, in difficoltà per tutta la durata della partita. Ma il campanello d'allarme è scattato ben prima della gara contro i viola, che quindi non rappresenta la classica eccezione. In Europa League, per esempio, proprio Miranda ha lasciato Lucio Maranhao libero di infilare Handanovic a pochi passi dalla porta, e nel derby, invece, Suso si era preso gioco di lui con troppa semplicità, prima di scaricare il pallone in porta. Sono piccole crepe nel muro, che però preoccupano molto.