Servono rinforzi. Messaggio chiaro e forte, Luciano Spalletti questa volta ha chiesto chiarezza definitiva e pubblica all'Inter dopo un'estate difficile per Suning sugli investimenti prima tentati, poi bloccati dalla questione Fair Play Finanziario. Adesso gennaio si avvicina, le prestazioni con Pordenone e Udinese hanno fatto affiorare dubbi sulla profondità della rosa nerazzurra e un problema centrale rimane Joao Mario: il portoghese è un caso, scomparso dai radar con la cessione in testa da tempo con gennaio utile per evitare di andare avanti così. Mai incisivo, pagato circa 45 milioni per l'operazione con Kia Joorabchian, guadagna 6 milioni lordi all'anno. Cifre folli per un giocatore ormai fuori dal progetto tecnico.

PEDINA FONDAMENTALE - La sua cessione diventa fondamentale per il mercato invernale. L'Inter ha bisogno di fare cassa perché potrà ancora una volta investire solo quanto incasserà, senza spese extra con l'Uefa a controllare i conti. Per questo si avvicina a saltare l'affare Lautaro Martinez, punta del Racing Avellaneda di enorme talento ma promesso sposo dell'Atlético proprio perché l'Inter non ha potuto rilanciare; mentre non c'è margine per uno scambio con Mkhitaryan al momento visto che l'operazione col Manchester United non si incastra per cifre, costi e formule. Insomma, la cessione di Joao Mario è determinante, Ausilio e Sabatini cercano una soluzione per sbloccare un caso paradossale. Ingaggio elevato, cartellino costosissimo, risorsa praticamente nulla. I ritocchi dell'Inter passano anche da lui.