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  • Inter-Juventus secondo Moratti, Agnelli, Prisco, Mourinho: tutte le frasi celebri

    Inter-Juventus secondo Moratti, Agnelli, Prisco, Mourinho: tutte le frasi celebri

    Se le sono dette e date di santa ragione. In campo e fuori. Una rivalità senza confini e, spesso affidata anche alle parole di personaggi che hanno scritto la storia del calcio italiano. Inter-Juventus è sfida tra religioni opposte. Impossibile conciliare, difficilissimo trovare anche solo un punto in comune. Ecco una carrellata di alcune frasi celebri che hanno accompagnato il derby d'Italia:
     
    "Che vinca la Juve o che vinca il migliore? Sono fortunato, spesso le due cose coincidono" - Gianni Agnelli
     
    "La Juventus è una malattia che purtroppo la gente si trascina dall'infanzia..." - Peppino Prisco
     
    "Quando stringo la mano a un milanista la lavo, quando la stringo a uno juventino conto le dita" - Peppino Prisco
     
    "Ormai in Italia non c'è più ritegno se anche il mio cuoco può comprare una squadra di calcio" - Gianni Agnelli quanto Ernesto Pellegrini diventa presidente dell'Inter
     
    "Sono tifoso dell'Inter e di tutte le squadre avversarie che a turno incontrano Milan e Juve" - Peppino Prisco
     
    Che ne pensa dello scudetto juventino sulle maglie dell'Inter? "Quello non è uno scudetto. Uno strano fregio che vedo sulle maglie dei giocatori ai quali comunque non appartiene" - Pavel Nedved nel 2007
     
    "La vera gara tra noi e le milanesi sarà a chi arriverà prima: noi a mettere la terza stella, loro la seconda" - Gianni Agnelli
     
    "L'Inter, che nel 2006 era arrivata terza perché in mezzo a noi c'era il Milan, è andata in giro con lo scudetto degli onesti. Tutt'al più dei prescritti" - Andrea Agnelli
     
    "Calciopoli? Questo argomento mi annoia" - Andrea Agnelli
     
    "Agnelli è un Giovin signore. Mi dispiace annoiarlo" - Massimo Moratti
     
    "Juventus = Fiat = potere" - Helenio Herrera dopo Juventus-Inter 9-1 nel 1961
     
    "Il rigore negato a Ronaldo? Non è stato assolutamente un furto, si è trattato di ricettazione" - Peppino Prisco
     
    "Si vergogni" - Gigi Simoni all'arbitro Ceccarini dopo il contatto Iuliano-Ronaldo 26 aprile 1998
     
    "La Francia favorita dagli arbitri perché gioca il Mondiale in casa? C'è una sola squadra in tutto il mondo che è favorita dagli arbitri e non è ai Mondiali ma gioca in Italia" - Yuri Djorkaeff nel 1998
     
    "Non può essere immorale chi spende soldi propri e non credo debba spiegare io a Giraudo quali sono le cose veramente immorali del calcio italiano. Lui dovrebbe conoscerle bene" - Giacinto Facchetti
     
    "Quando c'è di mezzo l'Inter la Federazione arriva sempre tardi. A questo punto mi chiedo perché l'Inter non se li giochi da sola i campionati" - Luciano Moggi
     
    "C'è una sola area di 25 metri in Italia e non vedo perché dovremmo fare gli struzzi" - Josè Mourinho commentando un rigore concesso a Del Piero contro il Genoa
     
    "Cosa mi piace della Juve? Mi piace di più l'Inter" - Josè Mourinho prima di un Inter-Juventus
     
    "Rodomonti? Mi raccomando che non aiuti la Juventus per carità di Dio eh? Che è una partita delicatissima, in un momento delicatissimo, della Lega eccetera... Per carità di Dio che non aiuti la Juventus. E faccia la partita onesta, per carità, ma che non faccia errori a favore della Juventus, per carita eh..." - Franco Carraro al telefono col designatore Paolo Bergamo alla vigilia di Inter-Juventus 2-2, 28 novembre 2004
     
    "Questo campionato è falsato. Non è colpa della Juve e dei suoi dirigenti, ma del vertice della Figc troppo debole... Ormai è la regola, l'abitudine. Non pensavo fossero così sfacciati: eravamo venuti qui senza aspettarci una cosa del genere perché non volevo sconfinare nel ridicolo. Ma invece è capitato ugualmente. Gli arbitri si portano dietro un complesso ogni volta che dirigono la Juve" - Massimo Moratti lasciando lo stadio Delle Alpi dopo Juve-Inter del 26 aprile 1998
     
    "Mi sento derubato, questa è un'autentica vergogna, una vergogna da esportare in tutto il mondo. Mi possono anche dare una punizione o una multa tanto non cambio idea" - Ronaldo, 26 aprile 1998
     
    "Abbiamo fatto 80 minuti da grande squadra, lasciatemelo dire" - Marcello Lippi, 26 aprile 1998.

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