L'Inter ha scelto e a gennaio tratterà con la società "sorella" il Jiangsu Suning per portare a Milano il centrocampista brasiliano Ramires. I dirigenti nerazzurri hanno già trovato l'accordo con il giocatore che potrebbe completare il trasferimento in Italia in prestito proprio come fatto la scorsa stagione dal difensore australiano Trent Sainsbury. 

AFFARE A ZERO - Il duo Ausilio-Sabatini sta studiando un'operazione di prestito biennale (fino al 30 giugno 2019) con diritto di riscatto che, quindi, non andrebbe ad appesantire il bilancio nerazzurro, già provato dai discorsi relativi al Fair Play Finanziario. L'unico impatto immediato sulle strategie di mercato sarà l'occupazione del secondo slot per extracomunitari disponibile per questa annata.

C'E' UN MINI-BUDGET PER IL DIFENSORE - L'affare Ramires libererà, inoltre, anche il mini-budget che l'Inter ha a disposizione per completare il proprio mercato invernale. Circa 6/7 milioni di euro ora potrebbero essere investiti in altri settori del campo e in particolare in difesa dove l'infortunio di Vanheusden ha lasciato scoperto il reparto che può contare solo su Miranda, Skriniar e Ranocchia (tra l'altro sempre in orbita Premier League). Tin Jedvaj (ex Roma e oggi sotto contratto col Bayer Leverkusen) è soltanto l'ultimo dei papabili rinforzi a cui, però, andranno sottratti tutti i giocatori da passaporto extracomunitario, quello slot sì, sarà assegnato a Ramires.