L'Inter non brilla, l'Inter vince, l'Inter è là, in alto, al secondo posto. Più in alto di quanto ci si potesse aspettare. A -2 dal Napoli, appaiata alla Juve. L'Inter è un cantiere, buone nuove verranno. C'è molto da fare, ma abbastanza è già stato fatto. Spalletti - come si diceva una volta - ha ricostruito la squadra partendo dalle fondamenta. È partito da lì, dando solidità ad un reparto che l'anno scorso aveva chiuso il campionato subendo 49 gol, 6a difesa del campionato.

DIFESA SUPER - È il suo marchio: l'anno scorso la Roma vantava la seconda miglior difesa della Serie A (38 gol subiti), dietro alla Juve (27). Dopo sette giornate la difesa dell'Inter è la migliore del campionato. Sono soltanto tre i gol subiti. Contro la Roma, contro il Bologna, contro il Benevento. Dzeko, Verdi, D'Alessandro. Tutti in trasferta. Due volte l'Inter è andata sotto, due volte ha rimontato (3-1 con la Roma, 1-1 col Bologna). Sono segnali che indicano una nuova maturità. Una nuova consapevolezza condivisa da tutti e raggiunta in poco tempo: di questo va dato merito a Spalletti.

NUMERI DA SCUDETTO - Se Miranda e Handanovic sono le conferme (e non era così automatico che lo fossero…), Skriniar è la sorpresa più bella di questo inizio di stagione. A 22 anni lo slovacco ha il profilo del grande difensore. Deve solo affinare qualche incertezza, prendere confidenza con il proprio talento. In ogni caso: quella intrapresa da Spalletti è una strada che porterà lontano. La storia del nostro campionato dà una certezza. Se hai una difesa solida, fai la corsa fino in fondo. E (quasi) sempre tagli il traguardo. In Serie A dal 2007-08 ininterrottamente fino ad oggi, lo scudetto lo ha vinto la squadra che ha subito meno reti. L'anomalia degli anni Duemila è la Lazio allenata da Delio Rossi, che nel primo anno DC (Dopo Calciopoli), il 2006-07, arrivò terza e subì 33 gol, uno in meno di Roma (2ª) e Inter (1ª con l’enormità dei 35 punti in più in classifica). Non sappiamo se l'Inter di Spalletti è attrezzata per vincere lo scudetto, in questo momento Juventus e Napoli sembrano avere qualcosa in più. Sappiamo però che ogni casa si costruisce dalle fondamenta. E la casa-Inter - grazie a Spalletti - ha fatto della solidità il piedistallo su cui costruire questa stagione.