Cinque centrocampisti per tre posti non bastano a Luciano Spalletti. Borja Valero, nonostante un inizio di stagione non brillante, è il punto fermo dell’Inter; al suo fianco l’allenatore nerazzurro sta ruotando Roberto Gagliardini, Matias Vecino, Marcelo Brozovic e Joao Mario. Ma nel reparto nevralgico dell’Inter manca ancora l’elemento forte fisicamente e veloce di gamba, in grado di “fare lo strappo”. Quello strappo tanto caro a Luciano Spalletti, che permette di spaccare le partite, soprattutto quelle bloccate. In estate i dirigenti dell’Inter avevano cercato di regalare all’allenatore Nainggolan, ma la Cina ha frenato gli investimenti di Suning, che ora aspetta l'esito del congresso del partito comunista in programma a ottobre. Il Ninja è sempre nei pensieri di Piero Ausilio e Walter Sabatini, ma l’obiettivo numero uno ad oggi è Arturo Vidal

NUOVO TENTATIVO - L’Inter in estate aveva strappato un sì di massima dell’ex Bayern Monaco ma, a causa della retromarcia imposta dalla stressa sugli investimenti cinesi di cui è stata oggetto anche Suning e soprattutto del veto posto da Carlo Ancelotti, la trattativa era arenata. Il principale sponsor in Baviera del cileno ex Juve, però, era proprio Ancelotti. Adesso sarà Sagnol (ed eventualmente il nuovo allenatore) a valutare il ruolo di Vidal all’interno del Bayern Monaco. Secondo il Corriere dello Sport, le persone vicine al giocatore lo descrivono come inquieto. Ha paura di perdere la qualificazione a Russia 2018 e ha il contratto in scadenza nel 2019. Il rinnovo sino al 2021 atteso da Vidal tarda ad arrivare e l’Inter vuole provare a prenderlo in prestito con obbligo di riscatto condizionato per non “appesantire” il bilancio. I nerazzurri - secondo il quotidiano - hanno già il benestare del giocatore, che tornerebbe molto volentieri in Italia. L’operazione resta complessa, il Bayern chiede circa 60 milioni di euro, ma l’Inter è pronta a riprovarci seriamente per Vidal.