L'Inter mette gli occhi su tre talenti del Bologna: Simone Verdi, Federico Di Francesco e Godfred Donsah. I tre sono monitorati da mesi, i due esterni sono stati valutati con attenzione la scorsa estate, prima che Suning decidesse di chiudere i rubinetti, mentre il mediano ghanese, anche per la giovane età (21 anni), viene ritenuto un possibilmente investimento per il presente, ma soprattutto per il futuro. L'Inter, come sottolineato da giorni, a gennaio non potrà fare operazioni in entrata che non siano sostenute economicamente da pari operazioni in uscita, però guarda comunque al mercato con interesse, soprattutto se fra un paio di mesi dovesse presentarsi una ghiotta opportunità legata all'eventuale cessione di Joao Mario, seguito dal PSG. 

RAMIRES - Sempre secondo Tuttosport in edicola oggi, a centrocampo la squadra di Spalletti verrà rinforzata al 99% dal brasiliano Ramires, in arrivo in prestito secco dal Jiangsu Suning, e dunque se dovessero entrare soldi freschi nelle casse del club, il ds Ausilio potrebbe valutare se investirli su un difensore centrale o un giocatore duttile in grado di rinforzare il reparto offensivo. Sempre che la società non decida di conservare il possibile denaro incassato per il mercato estivo, quando il saldo fra entrate e uscite dovrà essere ancora almeno pari a zero, visto che il settlement agreement firmato dall'Inter con la Uefa durerà fino al termine della stagione 2019. Il club nerazzurro, infatti, ha già presentato all'organismo europeo il proprio piano per la stagione 2017/2018 e se il solo innesto di Ramires, per altro a costo zero, soddisferà le richieste di Spalletti, potrebbe realmente accadere di vedere l'Inter in una posizione di attesa a gennaio, con il possibile accantonamento per l’estate dei soldi incassati dalle eventuali cessioni. 

SCUOLA MILAN - Detto ciò, non è da escludere però che l'Inter, con un tesoretto a disposizione, possa fare un pensiero per rinforzare il reparto offensivo, visto che in difesa pare che Spalletti sia soddisfatto dei tre centrali a disposizione e di D'Ambrosio e Santon come alternative di emergenza. Al tecnico toscano, analizzando l'organico, manca un giocatore che possa destreggiarsi alle spalle di Icardi con caratteristiche, però, prettamente offensive. Non un trequartista come già ce ne sono diversi in rosa - Borja Valero, Brozovic e lo stesso Joao Mario -, ma un giocatore che salti l'uomo, che abbia nelle corde sia la conclusione in porta che l'ultimo passaggio (Eder, per dire, è più una seconda punta). Doti che ha sicuramente Verdi, esploso nelle ultime due stagioni a Bologna con la gestione Donadoni. Il ragazzo, cresciuto nel Milan, è partito fortissimo come prestazioni, mentre i suoi numeri non sono ancora all'altezza di quelli della passata stagione quando segnò 6 gol servendo 5 assist. In questo campionato ha un solo assist e i gol sono 3, due segnati nell'ultima giornata col Crotone con due splendide punizioni, una di sinistro e l'altra di destro. Verdi può giocare in tutti e tre i ruoli alle spalle dell’attaccante nel 4-2-3-1, anche se predilige partire da destra. Difficile che il Bologna possa pensare di cederlo a gennaio, altrettanto complicato per i suddetti motivi che l'Inter possa acquistarlo, ma a giugno… Valutazione? Almeno 15 milioni, sempre che nei prossimi mesi Verdi, entrato anche nel giro azzurro, non migliori ulteriormente il suo rendimento. 

GIOCO D'ANTICIPO - Come detto, l'Inter però segue con attenzione anche altri due gioielli di Donadoni. A Di Francesco, più ala rispetto a Verdi, il club nerazzurro aveva già pensato l'estate scorsa, quando poi la scelta cadde su Karamoh. Il figlio di Eusebio rimane comunque sui taccuini, anche se i diversi infortuni stanno penalizzando la sua crescita. Donsah, invece, era una delle opzioni per il rinforzo in mediana a gennaio, prima che si creassero le opportunità per portare Ramires a Milano. L'Inter rimane però sul pezzo, perché in caso di extra-budget, non sarebbe da scartare l'ipotesi di un acquisto in 'anticipo' come fatto con Bastoni dell'Atalanta, comprato ma lasciato a Bergamo in prestito.