Doveva essere una passeggiata di salute, ma così non è stato per l’Inter che trova l’accesso ai quarti di finale di Coppa Italia soltanto grazie alla lotteria dei rigori. Non sono bastati infatti i 120 minuti all’Inter per avere la meglio sul Pordenone, bravo a resistere stoicamente e non concedere neanche un gol a una squadra che aveva trovato la via della rete negli ultimi 19 incontri di Coppa Italia. Una sofferenza non preventivata alla vigilia che costringerà l’Inter a rivedere i propri piani. Le riserve schierate oggi da Spalletti non sono all’altezza dei titolari e per la corsa scudetto servirà una svolta, forse anche dal mercato. Onore, invece, agli uomini di Colucci che entrano comunque nella storia. Partendo dal primo turno della Coppa hanno infatti eliminato Matelica, Venezia, Lecce, Cagliari e portato ai calci di rigore l’Inter.
 
Nel primo tempo il Pordenone gestisce i ritmi e non ha paura di giocare la palla. L’Inter parte invece contratta, lenta e non riesce ad accendere una manovra stantia in mezzo al campo. Gli unici guizzi li ha Karamoh che due volte da solo davanti a Perilli gli calcia addosso non trovando il vantaggio. Il Pordenone prende coraggio e centra addirittura un clamoroso palo con Magnaghi che trova però il guantone miracoloso di Padelli.
 
Nella ripresa ancora Karamoh lanciato in area calcia altissimo da solo davanti a Perilli e con il Pordenone che si chiude a difesa della propria porta Spalletti è costretto a lanciare in campo Brozovic, Perisic e anche Icardi. I cambi animano la squadra nerazzurra che però continua a divorarsi nitide occasioni da gol. Prima Brozovic calcia a lato un rigore in movimento su assist di Karamoh, poi Perisic manda a lato solo in area piccola, e infine Icardi di testa manda alto da pochi passi mandando la gara ai tempi supplementari.
 
I supplementari sono un monologo dell’Inter. Icardi trova il palo di testa su cross dalla sinistra, Ranocchia sempre di testa si stampa sui guantoni di Perilli, Perisic calcia a lato dopo un contropiede coast to coast, ma ancora una volta nonostante i 29 tiri tentati nel corso della gara resiste lo 0-0 fino alla fine.

Dagli 11 metri sbaglia Misuraca con parata semplice e centrale di Padelli, ma anche Skriniar che si fa ipnotizzare da Perilli. Lulli manda alle stelle, ma Gagliardini non riesce ad approfittarne. Al settimo tentativo vola Padelli ad ipnotizzare il neoentrato Parodi e allora tocca a Nagatomo decidere l’incontro e mandare l’Inter ai quarti.