L'edizione odierna del Corriere dello Sport accende i riflettori su Dalbert e spiega come l'Inter sia in attesa che il brasiliano si sblocchi definitivamente per prendersi quella maglia da titolare che attualmente è di Nagatomo. 

“Le ultime cinque gare trascorse da spettatore. Cinque che diventano quasi sei, se si considera che l’ultima apparizione in campo consiste nei cinque minuti finali del match con il Benevento (primo ottobre). Eppure, nelle prime sei giornate, Dalbert se l’era giocata sostanzialmente alla pari con Nagatomo. Nel senso che avevano disputato tre partite a testa da titolare: il giapponese era stato preferito nelle sfide sulla carta più complicate, ovvero Fiorentina, Roma e il Bologna in trasferta, mentre il brasiliano aveva trovato spazio con Spal, Crotone e Genoa. Poi, però, la sensazione è che qualcosa si sia inceppato nel processo di crescita del brasiliano. Effettivamente, nei 90 minuti contro la squadra rossoblù (24 settembre) Dalbert era apparso particolarmente in difficoltà. Ma Spalletti l’aveva comunque difeso, spiegando che era ancora troppo frenato e che, così, non riusciva a esibire tutte le sue qualità. Da lì in poi, però, il mancino è scomparso dai radar. Difficile dar torto al tecnico: Nagatomo si sta esprimendo alla grande, ai livelli migliori della sua carriera. A Napoli, dove aveva più volte steccato, è riuscito a spegnere un cliente del calibro di Callejon e, quattro giorni dopo, contro la Sampdoria, è stato salutato da una standing-ovation di San Siro. Dalbert, però, è costato 20 milioni di euro (più 6 di bonus) e ha solo 24 anni: significa che presto toccherà nuovamente a lui. E chissà che proprio quest’ultima sosta per le nazionali, che, insieme a pochi altri nerazzurri, ha trascorso alla Pinetina, non gli abbia dato una nuova scossa o spinta”.