Il lavoro di Stefano Pioli sulla panchina dell'Inter è stato eccezionale, su questo fatto nessuno può eccepire nulla: una media punti da Champions  League per l'allenatore emiliano, che ha cambiato faccia ad una squadra spenta e senza mordente, quale era quella di de Boer, e ha saputo farlo con estrema semplicità, quasi da normalizzatore, anche se i numeri rimangono impressionanti. 

QUANDO IL GIOCO SI FA DURO... - Eccoli: 38 punti su 51, in diciassette partite di campionato ha vinto ben dodici volte, non lasciando scampo a nessuna provinciale o alle squadre che si trovano sotto in classifica. Ha preso la squadra al nono posto e l'ha portata al quinto, era a -8 dal Milan, ed ora è a +2. La media punti per gara fa 2,23. Il problema arriva però quando si verifica con quali squadre i nerazzurri hanno perso punti o non sono riuscite a vincere, le cosiddette grandi o presunte tali: a parte la Lazio, battuta 3-0, sono arrivate pesanti sconfitte contro Napoli e Roma, proprio le due rivali in chiave Champions, una discussa sconfitta contro la Juve, un pareggio all'Ave Maria contro il Milan e il pareggio di ieri contro il Torino. La caratteristica comune di queste squadre? Il fatto di essere tutte di ottimo o buon livello, pronte a giocarsela a viso aperto contro l'Inter senza chiudersi. 

MANCA IL SALTO DI QUALITA': I FANTASMI DI SIMEONE E CONTE - Soprattutto la X di ieri rischia di essere decisiva per la classifica di Pioli: ridimensionate le ambizioni di un piazzamento Champions, forse un po' troppo ambizioso ma comunque dichiarato. Un traguardo che rischia di sfuggire oltre che per i punti persi da de Boer, anche per l'incapacità di vincere gli scontri diretti (è capitato anche in Coppa Italia, contro la Lazio). Un particolare che non è passato inosservato a Suning, alla ricerca di un tecnico che faccia fare il definitivo salto di qualità alla squadra, oltre che da un punto di vista mediatico, anche sul campo, per arrivare a pari delle big europee. E questa incapacità da parte del tecnico emiliano di portare a casa le partite che contano potrebbe pesare e non poco sulla sua eventuale riconferma: i fantasmi di Simeone e Conte continuano ad aleggiare sulla testa di Pioli.

@AleDigio89