Il precampionato dell’Inter è finora andato a gonfie vele. Dopo le belle vittorie in tournée asiatica, i nerazzurri si sono ripetuti anche ieri sera a San Benedetto del Tronto, dove hanno battuto senza difficoltà il Villarreal di Sansone, Soriano e Bonera. La squadra risponde agli stimoli diffusi da Luciano Spalletti e quasi tutti si sentono coinvolti in un progetto di gioco che diverte sia gli interpreti che gli spettatori.

GOL E BEL GIOCO ANCHE SENZA ICARDI  - In queste settimane di lavoro l’Inter ha ben figurato nonostante l’assenza (per infortunio) di Mauro Icardi. Questo è stato possibile grazie al buon rendimento di Eder e Jovetic che, quando impiegati, hanno sempre risposto con ottime prestazioni e gol decisivi. Numeri di poco conto visto che si parla di amichevoli estive, ma che forse è giusto non sattovalutare. Entrambi gli attaccanti, infatti, seppur in modo diverso, hanno espresso la volontà di rimanere a Milano, ma difficilmente Spalletti potrà trovargli spazio all’interno del suo scacchiere tattico.

JOVETIC E' UN RISCHIO DA CORRERE? - Il problema, se così vogliamo chiamarlo, è che sia Jovetic che Eder rendono al meglio in prossimità della porta avversaria, da tempo regno indiscusso di Mauro Icardi. In passato Roberto Mancini ha provato a far funzionare insieme Jovetic e la punta argentina, ma tra i due non è mai nata l’intesa, anzi…  Entrambi amano sentirsi primedonne, un’esigenza/difetto che nel tempo ha generato molta distanza, sia in campo che fuori. Tanto che l’ex Fiorentina a gennaio si è trasferito a Siviglia per giocare con maggiore continuità. La cura Spalletti potrebbe avergli aperto gli occhi, ma per quanto tempo Jovetic accetterebbe in silenzio il ruolo di vice Icardi? E’ un rischio che vale la pena di correre? Il gol da fuoriclasse messo a segno ieri spinge a riflessioni profonde, ma probabilmente il club sarà costretto a valutare i pregressi dell’attaccante.

EDER VICE-ICARDI - Diverso il discorso relativo a Eder. L’Inter ha valutato anche la sua cessione, i nerazzurri avrebbero voluto inserirlo nella trattativa con la Lazio per arrivare a Keita, ma l’ex Sampdoria ha rifiutato il trasferimento in biancoceleste. L’italo-brasiliano piace molto a Spalletti, il tecnico toscano ne apprezza sia duttilità che impegno e in queste ultime uscite ha avuto la dimostrazione che anche sotto porta sa farsi valere. Nelle gerarchie di Spalletti, ad oggi, è Eder a ricoprire il ruolo di vice-Icardi.

TUTTO CAMBIA - Ma a breve la scena potrebbe nuovamente cambiare. L’Inter sta facendo di tutto per portare in nerazzurro Patrik Schick, attaccante classe ’96 che nel corso della passata stagione ha lasciato intravedere lampi di classe cristallina. Se la punta ceca dovesse ricevere il via libera da parte dei medici (un virus gli ha causato un problema cardiaco curabile con il riposo), sarebbe pronto per ottobre e a quel punto sarà compito/obbligo di Spalletti riuscire a trovargli più spazio possibile.

PIU' RESPONSABILITA' AL CAPITANO - Insomma, per Mauro Icardi aumentano le responsabilità. Jovetic e Eder hanno dimostrato di essere in grado di non farlo rimpiangere e a breve il comparto degli attaccanti potrebbe avere una nuova casella occupata. L’Inter e Spalletti non hanno dubbi, l’argentino è intoccabile, ma da adesso dovrà dare qualcosa in più.