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  • Inter, Sabatini e il retroscena Icardi: da desiderio a rimpianto, futuro segnato

    Inter, Sabatini e il retroscena Icardi: da desiderio a rimpianto, futuro segnato

    • Fabrizio Romano
    Ha provato a prenderlo almeno tre volte. E ci è andato anche vicino. Idea, desiderio, ossessione; fino a diventare rimpianto. Walter Sabatini ha sempre avuto un debole per Mauro Icardi: lo conosce a memoria dai tempi del Barcellona, è stato a un passo dalla sua Roma in quell'inverno a cavallo tra il 2012 e il 2013, più di un incontro con i suoi agenti mentre Maurito segnava a raffica con la Sampdoria. E non è riuscito a prenderlo, l'Inter si è mossa prima e glielo ha soffiato, il mercato è anche questo. Perché Icardi nelle idee di Sabatini non è un giocatore qualsiasi.

    PIU' TENTATIVI - Il centravanti del futuro, questo rappresenta Mauro nel modo di vedere il calcio di WS. Un attaccante con numeri di prima classe, qualità fisiche, personalità. Non gli manca nulla, lo avrebbe voluto a Roma con sé al punto da ritentare l'assalto anche due anni fa: Destro nell'operazione con una grossa cifra sul tavolo, niente da fare. Intoccabile per l'Inter, qualcuno giura che Icardi non ci sia rimasto benissimo quando Sabatini poteva prenderlo in passato e ha temporeggiato... ma questa è un'altra storia, nessuna ruggine, Mauro sa bene della stima del nuovo dirigente legato a Suning.

    DESTINO SEGNATO - Finché il destino ha incrociato le strade di Walter Sabatini e Mauro Icardi. Se non è la montagna che viene a Maometto, Maometto va alla montagna: eccolo, Sabatini in nerazzurro con Icardi capitano e riferimento di una squadra che vuole, deve ripartire anche da lui. Suning ci tiene a valorizzarlo, dopo il rinnovo arrivato nella scorsa estate con tanto di centralità per la figura di Icardi nel progetto Inter a livello di sponsor oltre che tecnico. Né Sabatini avrà voglia di ripartire cambiando un giocatore così importante che ha rincorso per anni. Dalla parte di Mauro, da non dimenticare anche il massimo sostegno dal ds nerazzurro Piero Ausilio: la sua figura rimane solida, ha gestito il delicato rinnovo di Icardi con fermezza nella scorsa estate né ha mai pensato a venderlo. Oggi c'è una clausola, 110 milioni solo per l'estero. Destino segnato: Icardi con Sabatini, finalmente insieme.

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