Perché l’Inter ha perso ancora? Perché, dopo lo stop in casa con l’Udinese (3-1), è stata sconfitta anche dal Sassuolo 1-0? Le ragioni sono almeno cinque.

La prima: il ritmo è basso perché la squadra è stanca e Spalletti non ha ricambi a sufficienza. E quelli che ha non sono all’altezza dei titolari.
La seconda: la manovra è prevedibile. Si attacca sempre sugli esterni e non si verticalizza più.
La terza: il gol, che prima non era un problema, lo sta diventando. Contro il Sassuolo, Icardi ha sbagliato un calcio di rigore ed Eder, subentrato a Brozovic, una comoda conclusione appena dentro l’area. Mancano le segnature di Perisic, fermo a quota sette.
La quarta: la difesa, prima quasi inossidabile, subisce gol evitabili come quello che ha deciso la trasferta di Reggio Emilia. Nell’occasione hanno sbagliato in cinque: Perisic che si perde l’inizio  della lunga volata di Politano; D’Ambrosio che non lo rincorre; MIranda che è in ritardo nell’uscita per impedire il cross; Skriniar che si fa superare dal pallone; Handanovic che non anticipa Falcinelli. Il quale, per segnare di testa, si schianta contro il palo.
La quinta: la tattica di Iachini, con Politano e Berardi a disturbare costantemente sia Borja Valero che Gagliardini (fino a quando ha giocato a centrocampo), ha prodotto effetti letali sulla costruzione del gioco (sempre passaggi facili e orizzontali).
    
Analizzato tutto questo, l’Inter comunque non avrebbe meritato di perdere per quel che ha fatto nel primo tempo e nella parte iniziale del secondo. Poi si è allungata, i cambi non l’hanno migliorata (obbligatorio quello di D’Ambrosio, infortunato al ginocchio, con Dalbert) e nel finale gli attacchi sono diventati confusi, mentre il Sassuolo ha sprecato più di qualche contropiede. Non è stata una giornata buona per Icardi. E non solo perché, al 5’ della ripresa, si è fatto parare un calcio di rigore da Consigli (netto il braccio di Acerbi sul cross di Cancelo), ma perché tutta la sua partita è stata contrassegnata da errori sotto porta. Sia che fosse in gioco, sia che fosse in fuorigioco (24’ del primo tempo). Al 43’, per esempio, su imbeccata di Brozovic (l’unica cosa utile della partita del croato), Icardi ha scavalcato il portiere con un pallonetto (oggi lo chiamano sombrero) per andare a depositare la palla in rete di testa. Purtroppo per lui, e per fortuna del Sassuolo, Acerbi ha salvato di testa prima che ci arrivasse l’argentino. Una giocata del genere può essere rubricata alla voce errore? Per me sì, visto che l’Icardi conosciuto da tutti è quello che di punta avrebbe anticipato l’uscita di Consigli.
    
La soluzione aerea è stata la più frequentata dall’Inter. Sia per la quantità di cross forniti dalla coppia Candreva-Cancelo, sia perché per giocare palla a terra gli spazi erano intasati da un Sassuolo aggressivo e compatto che ha difeso di reparto e di squadra. Certo i giocatori di Iachini, oltre che bravi, sono stati anche un po’ fortunati. Se, infatti, al 25’ del primo tempo, Consigli ha fatto per intero il suo dovere sventando un colpo di testa di Perisic (cross di Gagliardini), nella ripresa - esattamente nel giro di due minuti, tra il 26’ e il 28’ -, prima Lirola ha salvato su deviazione di testa di Skriniar e poi Goldaniga ha compiuto lo stesso gesto tecnico su colpo di testa di Perisic.

Inter sfortunata? Sì per qualche occasione fallita di poco. No per i troppi errori nei passaggi e nella preparazione al tiro. In tutto questo, c’è da dire che il Sassuolo non ha fatto una mera gara difensiva, ma anzi non ha mai rinunciato a giocare. Tre minuti dopo il vantaggio, Berardi avrebbe potuto raddoppiare. E con l’ingresso in campo di Ragusa (proprio al posto di Berardi) si sono intensificate le ripartenze in campo aperto. Su una di queste, però a destra, Politano - uno dei migliori in campo - prima ha saltato Dalbert e poi, da dentro l’area, ha concluso di sinistro, chiamando Handanovic ad un doppio intervento. L’Inter non si è ancora perduta, ma contro due piccole sono stati persi sei punti. Forse troppi per pensare seriamente allo scudetto. 

@gia_pad