Era dai tempi di Walter Samuel che l’Inter non poteva contare su un difensore centrale così continuo e affidabile. Poi dalla Sampdoria è arrivato Milan Skriniar, inizialmente accolto con scetticismo da una piazza in attesa di fuochi d’artificio mai giunti dal mercato. Ci ha pensato il giovane slavacco a trasformarsi in sorpresa essa gradita. Il classe ’95, nonostante la giovane età, è stato finora tra i più continui del gruppo a disposizione di Luciano Spalletti, uno dei pochi a non risentire del momento di flessione della squadra. Nonostante l’alternanza di risultati, il rendimento di Skriniar è rimasto stabile su altissimi livelli, un fattore da non trascurare per un ragazzo di 23 anni, tanto che Barcellona, Real, City e United hanno immediatamente sollevato le antenne. 

NO GRAZIE - A gennaio l’Inter ha respinto un’offerta da 65 milioni di euro giunta in sede per il proprio difensore centrale, segno di come per i nerazzurri l’ex Sampdoria sia divenuto ormai un pilastro molto importante. Sicuramente a giugno ci saranno nuovi assalti, probabilmente accompagnati da cifre ancora più allettanti, ma la società di corso Vittorio Emanuele proverà a resistere agli assalti provenienti da mezza Europa. Ovviamente tutto dipenderà da come si metterà il mercato, ma al momento le idee sembrano orientate a trattenere il difensore slovacco. 

"SACRIFICI" DI MERCATO - Mai come in questo preciso momento storico l’Inter è apparsa realmente intenzionata al sacrificio di Mauro Icardi. Proprio dalla cessione dell’argentino i nerazzurri hanno intenzione di reperire quel gruzzoletto necessario ad avviare una mini rivoluzione. Sul mercato ci sono anche Ivan Perisic e Marcelo Brozovic, ma ovviamente per trattenere Skriniar e per autofinanziare un progetto atto al rinforzamento sarà necessaria la qualificazione in Champions. 

SKRINIAR CAPITANO - A quel punto, se tutto dovesse andare secondo i piani, l’Inter dovrebbe trovare un nuovo capitano, ma la ricerca sarebbe tutt’altro che complessa. Il primo candidato ad ereditare i gradi di Icardi sarebbe proprio Skriniar, che già in questa stagione si è dimostrato l’uomo giusto per indossare la fascia. Dichiarazioni mai sopra le righe, senso di appartenenza, leadership nello spogliatoio e guida in campo: lo slovacco ha tutto ciò che serve per essere designato a “comandare” il gruppo a disposizione di Spalletti, ma prima si parlerà di rinnovo e adeguamento. Chi l’avrebbe mai detto che un giorno il capitano dei nerazzurri sarebbe potuto essere un ragazzone che di nome fa Milan? Fantastiche storie da pazza Inter