Ospite di 'Drive Inter' su Inter TV, Milan Skriniar ha parlato a tutto campo, dall'accoglienza a Milano fino al paragone con un grande ex nerazzurro.

SOPRANNOME - "Mi chiamano Skri o Scrigno, mi accadeva anche nella mia precedente squadra in Slovacchia".

COMPAGNI - "Mi trovo bene con tutti, non ho problemi con nessuno".

IL NOME MILAN - "Tanti tifosi mi chiedono di cambiarlo, anche ora, ma non posso!".

SOCIAL - "Metto foto di allenamento o del dopo partita, ma non mi piace mostrare a tutti cosa faccio nel tempo libero. Ogni tanto sì, ma non è giusto tutto".

LA PASSIONE PER IL CALCIO - "Mio padre e mio nonno, siamo tutti appassionati. Anche mio fratello. Ho iniziato a 4-5 anni".

IDOLO - "Ronaldo il fenomeno, ma adesso mi piacciono anche altri calciatori. Qui all'Inter siamo di grande livello, possiamo giocarcela contro le grandi e non è giusto definire un avversario il tuo idolo".

DIFENSORE PREFERITO - "Thiago Silva, mi piace tanto. Ma anche altri, David Luiz e Koulibaly. Io di cemento armato? Mi piace quando i tifosi lo dicono, voglio aiutare la squadra".

ANDATA SUPER - "Non so, in qualche gol che abbiamo preso potevo fare di più. Ma il calcio è questo, se gioco bene e la squadra non vince non sono contento".

NUOVO SAMUEL - "Bel paragone, Samuel era fortissimo. Ho visto giorni fa dei suoi video".

INTER IN CHAMPIONS - "L'Inter deve andarci, deve stare davanti perché è l'Inter e quest'anno dobbiamo farcela. Mi piace quando calciatori famosi mi danno fiducia. I complimenti di Materazzi? Lo ringrazio, queste parole mi rendono felice. Grazie mille".

LA FIDUCIA DI SPALLETTI - "Per me è stato importante, al mio arrivo sin dall'inizio mi ha dato fiducia come anche altri allenatori".

DIFFERENZE GIAMPAOLO-SPALLETTI - "Spalletti ha allenato squadre più importanti, Giampaolo può ancora crescere ma mi ha insegnato il calcio italiano, può ancora crescere. Con Montella non ho giocato tanto, Giampaolo mi ha aiutato tantissimo, è stato una sorta di maestro".

IL NUMERO 37 - "Mi piace, lo avevo anche alla Samp dove ho fatto bene e non ho voluto cambiare".

PARTIRE PALLA AL PIEDE E ATTACCARE - "Sì, ma il mio lavoro è soprattutto difendere. Se c'è la possibilità di aiutare la squadra attaccando lo faccio. Segnare da difensore? Ogni gol è bellissimo, noi difensori non segnamo molto e penso sia così per tutti i calciatori".