L'edizione odierna de "La Repubblica" si concentra sul grande lavoro psicologico impostato da Luciano Spalletti. 

"Irretiti dallo sciamano, i giocatori dell’Inter cominciano a crederci e oggi proveranno a non rivivere i fantasmi di Crotone, dove cinque mesi fa diedero il peggio di sé. Lo sciamano li rassicura ogni ora, li convince che sono i migliori di tutti e che se lo seguiranno li porterà in Champions, li persuade che gli errori del passato si verificavano perché non c’era lui a vigilare sulle loro menti semplici, e via andare. Luciano Spalletti sa come usare le arti dello sciamanesimo davanti a una truppa di ragazzotti spesso molto più fragili di quanto si pensi, procede per gradi e mai per salti, lavora di psiche prima che sulla tattica, e lui stesso racconta come li ha caricati prima di Inter-Spal, nessun discorso alla nazione, per carità, ma due concetti minimi che hanno fatto breccia: «Giochiamo in casa, abbiamo un grande pubblico che ci ama, siamo più bravi di quelli della Spal: datemi un solo motivo per il quale non dobbiamo vincere questa partita, quale motivazione potrebbe mancarci ». Non glien’è mancata nessuna, ed è finita 2-0, pur tra qualche sofferenza, che però in passato avrebbe forse portato ad altri risultati".