Massima soddisfazione. Così la dirigenza dell'Inter sta vivendo il momento attuale dopo un mercato criticato da molti ma rivelatosi funzionale: la squadra vola in classifica, le alternative non mancano, Spalletti sta valorizzando quasi tutti gli elementi in rosa. Non è un caso il post su Instagram di Steven Zhang con tutta la squadra ritratta insieme: "Ognuno di questi ragazzi ha i suoi meriti". Ecco perché in vista del mercato di gennaio non c'è alcuna fretta di fare investimenti che possano stravolgere il volto di un gruppo che gira alla grande. Solo acquisti oculati, eventualmente un difensore e/o un centrocampista; ma soprattutto alla stessa condizione che ha dominato il mercato estivo per via degli accordi con l'Uefa.

JOAO E LE CESSIONI - Vendere per comprare, mercato a saldo zero anche a gennaio per Suning che non ha intenzione di entrare in problematiche di Fair Play Finanziario proprio quando il debito sta per estinguersi e la Champions non sembra più un miraggio come nelle scorse stagioni. Prestiti low cost, difficile immaginare possano arrivare giocatori come Pastore o simili a queste condizioni; in alternativa, solo le cessioni possono consentire acquisti di livello. Un nome su tutti è quello di Joao Mario, sempre meno presente nei piani nerazzurri e apparso ancora intristito anche contro il Chievo. A gennaio può andare via, ma serve un'offerta elevata per non fare minusvalenza a bilancio. Con il suo addio possono aprirsi scenari intriganti sul mercato, altri big in uscita al momento non ce ne sono. Ecco perché questa mossa rischia di essere determinante per l'Inter, ogni settimana meno convinta di cambiare troppo per i prossimi sei mesi. Tanto ruota attorno a Joao, oppure sarà ancora un mercato di occasioni: il dettame di Suning è chiaro...