L'Inter (ri)parte in quarta nel 2017. Il nuovo anno inizia con un'altra vittoria, la quarta consecutiva, sul campo dell'Udinese. Che gioca una grande partita, ma alla fine deve arrendersi alla prima doppietta di Perisic in Serie A. Interrompendo una striscia positiva durata quattro giornate con tre vittorie, un pareggio e un solo gol (ininfluente) subito a Bergamo contro l'Atalanta. 

SECONDO PIOLI - In 7 giornate di campionato sulla panchina nerazzurra, Pioli ha raccolto 5 successi, un pareggio e una sconfitta con 14 gol fatti e 8 subiti, di cui solo uno (quello di ieri a Udine) nelle ultime quattro gare. In totale fanno 16 punti (media di 2,28 a partita), un bottino già superiore ai 14 punti fatti con de Boer nelle prime 11 giornate e (aspettando il recupero della Juventus a Crotone) inferiore solo a quello del Napoli, che ne ha fatti 17. Tre dei quali grazie ai gol segnati allo scadere da Gabbiadini a Firenze su rigore e da Tonelli in casa con la Sampdoria. Anche la Lazio ha battuto il Crotone con una rete di Immobile nei minuti di recupero. Senza questi tre gol, l'Inter sarebbe a soli 2 punti dal terzo posto in classifica, invece è settima a -5 dal Napoli. Chi rincorre deve anche "gufare" le dirette concorrenti: purtroppo nel week-end hanno vinto tutte le prime sette squadre in classifica.   

SE... - Nel calcio come nella vita, con i 'se' non si va da nessua parte. Il discorso vale anche per Udinese-Inter. Se dopo il gol del vantaggio de Paul (palo) o Jankto (fuori di poco) avessero segnato il raddoppio, i nerazzurri sarebbero andati in bambola come a Napoli? Se Karnezis non si fosse fatto sorprendere sul primo palo e se fosse uscito in occasione dei due gol di Perisic? Sono interrogativi che lasciano il tempo che trovano, ma anche allarmi da non trascurare. 

DESTRA E SINISTRA - Nel primo tempo l'Inter ha sofferto soprattutto nella catena di destra. In particolare D'Ambrosio e Murillo si sono fatti sorprendere in più di un'occasione. Al contrario della precedente trasferta col Sassuolo, ieri Perisic era in giornata di grazia (2 gol segnati e uno giustamente annullato per fuorigioco) mentre è apparso un po' sottotono Candreva, che però ha corso più di tutti. Pioli sarebbe potuto correre ai ripari, invertendo Ansaldi con D'Ambrosio e/o Miranda con Murillo, non l'ha fatto e alla fine ha avuto ragione. 

EQUILIBRIO IN CRESCITA - Perché la sua squadra è riuscita a vincere in rimonta (i nerazzurri sono primi in Serie A per punti recuperati da situazioni di svantaggio: 12) una gara equilibrata, come testimoniano le statistiche di Udinese-Inter: tiri in porta 6-6, tiri fuori 7-4, parate 3-4, occasioni da gol 13-11, possesso palla 46%-54%, corner 3-7, palle perse 46-51, palle recuperate 27-34, passaggi sbagliati 27-42, lanci lunghi 24-8, azioni manovrate 12-23, falli subiti 12-19, fuorigioco 1-4. L'Inter è in crescita di risultati, condizione fisica e morale. Avanti così. Sabato a San Siro arriva il Chievo: non ci sarà lo squalificato Brozovic, forse Medel sulla via del recupero e Gagliardini in arrivo dall'Atalanta. 

AUGURI PERIN - In prospettiva futura il progetto di un'Inter più italiana può coinvolgere anche Mattia Perin, il portiere del Genoa che ieri si è rotto il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro e sarà operato nei prossimi giorni. Il club nerazzurro gli augura una pronta guarigione via social network: "Forza Mattia Perin! Ti aspettiamo presto in campo per altre grandi sfide!". 

MONDO INTER - Infine una curiosità che dimostra quanto l'anticipo all'ora di pranzo sia appetibile per il mercato orientale: su Weibo, il Twitter cinese, ci sono stati circa mezzo milione di post con l'hashtag #UdineseInter. Tra cui quello del presidente Erick Thohir: "Forza Inter!"

@CriGiudici