L'equilibrio, questo sconosciuto. Sin dal suo arrivo, Pioli ha dato quell'equilibrio tattico che mancava all'Inter, ora molto più ordinata e messa meglio in campo. Ma l'allenatore nerazzurro non può farci nulla contro la mancanza di equilibrio nei giudizi nel mondo del calcio. La sconfitta in casa con la Roma aveva scatenato una valanga di critiche contro Pioli dagli stessi che, dopo le goleade con Cagliari e Atalanta, lo hanno riempito di elogi. Nel giro di due settimane il tecnico "provinciale" da cambiare a fine stagione è diventato un grande allenatore, da blindare con un nuovo contratto. Poi il pareggio di sabato a Torino, dove in questo campionato ha vinto soltanto la Juventus, è bastato per ribaltare ancora una volta la situazione. Con Pioli l'Inter ha raccolto 12 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte in campionato. Nel frattempo la distanza dal terzo posto in classifica utile alla qualificazione al turno preliminare di Champions League è rimasta di 8 punti. L'anno scorso, a questo punto della stagione, distava di 5 lunghezze nonostante i nerazzurri avessero un punto in meno rispetto a oggi. 

CONTE & SIMEONE - Questa cattiva abitudine riguarda non solo Pioli, ma praticamente tutti i suoi colleghi. Basti pensare a Guardiola dopo l'eliminazione del Manchester City in Champions League oppure a Emery e Luis Enrique prima e dopo la remuntanda del Barça sul PSG. Ma anche ai due grandi nomi accostati alla panchina dell'Inter per il futuro: Conte e Simeone. Il primo non è ben visto da parte dei tifosi nerazzurri per il suo Dna juventino, altri accusano il Cholo di giocare un calcio troppo difensivista. E' vero che, quando incontra squadre più forti, l'Atletico Madrid si chiude e riparte in contropiede. Ma è altrettanto vero che Simeone è l'unico allenatore ad aver raggiunto i quarti di finale in tutte le ultime 4 edizioni della Champions. In 5 anni ha vinto altrettanti titoli, con 543 gol segnati trasformando i suoi attaccanti in grandi bomber: da Falcao a Diego Costa e Griezmann. Per fortuna Suning è una proprietà seria, che a tempo debito prenderà la decisione migliore per il bene dell'Inter, senza farsi condizionare dal lunatico umore della piazza o dall'altalena delle critiche. TU CHI SCEGLIERESTI? VOTA! 

@CriGiudici