I pregiudizi sono uno dei mali della nostra società. E non stiamo parlando solo di calcio. Spesso le novità vengono accolte con scetticismo, specialmente se arrivano dall'estero. Poi per fortuna, davanti all'evidenza dei fatti, l'opinione pubblica può anche cambiare idea. 

SUNINTER - Basti pensare al parere della critica e dei tifosi su Suning. Nessuno ha mai messo in dubbio la solidità finanziaria del gruppo cinese, ma all'inizio quasi tutti erano perplessi su come avrebbe gestito un club di calcio in Europa. Tradotto in parole povere: "Cacciate i soldi senza mettere becco su come investirli". A neanche un anno di distanza, la situazione si è capovolta. Ora gran parte del popolo nerazzurro chiede alla famiglia Zhang di agire in prima persona per sistemare il club e risolvere tutti i problemi della squadra, dai dirigenti all'allenatore e ai calciatori. 

AUSILIO - Suning è l'azionista di maggioranza, quindi ha il diritto e il dovere di prendere tutte le decisioni che ritiene necessarie. Lasciando però le questioni di "campo" agli addetti ai lavori. In pratica Zhang padre e figlio devono decidere se, come sembra, confermare alla guida tecnica Ausilio (depositando il rinnovo del contratto in scadenza a giugno) oppure puntare su un altro dirigente forte. Al quale affidare la ricostruzione dell'Inter, senza invasioni di campo da parte di altre figure esterne al club come super-agenti alla Jorge Mendes. In ogni caso il lavoro di Ausilio va giudicato a bocce ferme, non cedendo per forza alla volontà del popolo. Sempre ansioso di veder saltare teste, come successe a suo tempo con Fassone: il classico capro espiatorio. 

@CriGiudici