Non ci saremo. Ai Mondiali di Russia 2018 l'Italia del calcio farà da spettatrice in tv. Facciamocene una ragione il prima possibile, perchè il fallimento del nostro movimento e di questa Nazionale è evidente, e mettiamoci alle spalle l'apocalisse svedese per ripartire fin da subito con una svolta che dovrà essere epocale alla base ed evidente all'apice della piramide rappresentata proprio dalla selezione azzurra.

L'ADDIO AI SENATORI - L'errore di Ventura è stato, probabilmente, quello di affidarsi ad un gruppo rodato sì, ma stantio. In cui i senatori che hanno lasciato ieri sera hanno provato a trascinare i più giovani trovando, tuttavia, l'effetto contrario, deresponsabilizzandoli e rallentando il loro percorso di crescita. Buffon, Barzagli, Chiellini, De Rossi e chissà chi fra gli altri hanno detto ufficialmente addio, ma chi si può salvare di questa Nazionale?

CHI SALVARE - Sicuramente servirà dare una svolta, ma questa Nazionale non può ancora fare a meno di Leonardo Bonucci, che dovrà essere il leader della nuova difesa, nè potrà fare a meno a centrocampo di Verratti, Florenzi e del Jorginho visto ieri sera. Gagliardini dovrà avere la sua chance così come l'ha avuta Bernardeschi. L'attacco dovrà essere rivisto perchè la coesistenza di Immobile e Belotti non è attuabile. Non oggi, nè in futuro sebbene non si possa fare a meno di nessuno dei due. Infine Insigne ed El Shaarawy i due grandi rimpianti della notte di San Siro con il modulo giusto potrebbero coesistere. Erano gli uomini più in forma, si ripartirà da loro.

DA CHI RIPARTIRE? - L'Italia ripartirà da Gianluigi Donnarumma ed è giusto che sia lui, finalmente, il degno erede di Buffon. In difesa dovrà essere inserito Mattia Caldara e dato spazio (la speranza è che sia così anche nei club) a Romagnoli e Rugani. Il centrocampo, nota dolente, dovrà rappresentare la svolta. Ad oggi Pellegrini della Roma e Cristante dell'Atalanta rappresentano le opportunità di inserimento più concrete, ma non vanno dimenticati i profili più giovani come Barella, Murgia e Locatelli. L'attacco? L'integrazione qui c'è già in parte stata, ma servirà allargare il cerchio. Federico Chiesa è sicuramente in cima alla lista, e la speranza che anche Domenico Berardi riesca a riemergere dai problemi del Sassuolo dà fiducia in ottica azzurra.

@TramacEma