Ventura ormai non è più l'allenatore della Nazionale Italiana e nella giornata di domani si terrà a Roma un Consiglio Federale in cui si deciderà la sorte anche del presidente della FIGC, Carlo Tavecchio. Si ma cos'è successo dentro agli spogliatoi prima del disastroso playoff?

IL RAPPORTO COI MEDIA - Secondo quanto riportato da Sky Sport c'era un'ossessione da parte di Giampiero Ventura nei confronti del mondo esterno e voleva soprattutto sapere se ci fossero delle talpe all'interno dello spogliatoio. In una chat in cui erano presenti giocatori e lo staff della Nazionale, Ventura fece scrivere dei dettagli sulla formazione che puntualmente uscirono sui media mandando su tutte le furie l'allenatore. Una scelta che poi si è ripercossa anche a un giorno dalla partita contro la Svezia di Milan, quando Ventura prese da parte il suo staff e lo costrinse a fare un nome di una possibile "talpa" nello spogliatoio.

IL CONFRONTO CON BUFFON - Dopo la partita contro la Macedonia, nel corso della riunione fra soli giocatori di cui Ventura era a conoscenza, il gruppo decise di compattarsi attorno alla squadra perchè avevano la sensazione che la situazione in panchina non fosse tranquilla. Secondo Sky Sport non si parlò di tattica, ma Ventura chiese apertamente a Buffon di presentarsi davanti ai microfoni per confermare che non si è parlato di tattica. Buffon si è rifiutato di presentarsi spontaneamente e disse a Ventura che avrebbe, nel caso, risposto alle domande dei giornalisti in questo modo".

LO SFOGO DI VENTURA - Il rapporto di Ventura con i "senatori" dello spogliatoio si è fatto tesissimo nell'immediato post-ko con la Svezia. Ventura sparì per mezza giornata da Appaiano Gentile ripresentandosi poi nel corso della riunione tecnica attaccando il gruppo dicendo: "bravi che avete fatto la riunione a Torino, allenate voi adesso". Gli stessi giocatori si trovarono poi a scrivere sms e chiamare Ventura per capire se ci sarebbe stato o meno in panchina nella gara di San Siro.