Tanta corsa, tanta voglia, ma zero gol per l'Italia nel primo tempo della sfida valida per il ritorno del playoff Mondiale contro la Svezia. Subito attivo Parolo, atterrato in area avversaria, con l'arbitro che non concede il rigore, così come fa per due volte sui tocchi di mano di Darmian e Barzagli nell'area azzurra: Lahoz poteva fischiare in tutti e tre i casi. Tra i migliori in campo Jorginho, che crea i primi due pericoli degli Azzurri agli svedesi: prima con una gran giocata al limite dell'area a liberare Immobile, palla che sfila in mezzo all'area e arriva a Candreva che calcia di potenza e non trova di un soffio la porta, poi con un lancio per Immobile, che supera il portiere avversario, prima del salvataggio di Granqvist. Nel finale, bella azione di Florenzi sulla sinistra, ma il suo tiro viene respinto da Olsen. Problemi intorno alla mezzora per Leonardo Bonucci, dopo una botta al ginocchio: il difensore del Milan per qualche minuto zoppica in campo, ma col passare dei minuti decide di restare in campo.

Il secondo tempo comincia com'era finito il primo, con l'Italia a spingere a caccia del gol del vantaggio. Su una bella apertura di Candreva, Darmian manca in controllo e viene atterrato da Lustig: ci poteva stare anche in questo caso il rigore, ma l'arbitro lascia correre. Azzurri pericolosi poco dopo con una bella acrobazia di Florenzi - che esce di poco - e Immobile, la cui deviazione al volo sul cross dalla destra non trova la porta avversaria. A metà ripresa, Lustig devia un cross avversario e sfiora l'autogol, col pallone che va a sbattere sulla parte superiore della traversa di Olsen. Ventura manda in campo El Shaarawy, Belotti e Bernardeschi per cercare di creare più pericoli alla difesa svedese. Tanti palloni buttati in area nel finale: Parolo ci prova di testa, ma il portiere avversario allontana il pericolo. Il forcing finale non produce risultati: finisce 0-0, l'Italia non si qualifica al Mondiale per la prima volta dal 1958