Dopo il brutto pareggio dell'Italia contro la Macedonia, Giampiero Ventura ha parlato in conferenza stampa: "Non abbiamo ancora parlato di questa partita, ma non di quel che è successo a Madrid. Anche se non avessimo detto niente avremmo dovuto farlo. Il risultato non è positivo, non è quello che volevamo e ci aspettavamo. Oggi l'unica cosa che conta è recuperare le energie, qualche giocatore e andarci a prendere quello che si merita questo gruppo, in Albania, per poi fare i playoff. Ci sono calciatori che non giocano nelle loro squadre di club. Gagliardini ha fatto una buona partita, ma è da un mese che non gioca. Man mano che passava la partita stava scemando. Jorginho non convocato? Lo abbiamo spiegato almeno una ventina di volte. Puoi non essere d'accordo, se mi fai una domanda ti do una risposta, ma se non lo condividi è un problema tuo. Io l'ho spiegato dal punto di vista tecnico".

"Momento difficie? Chi fa questo lavoro deve saperlo, anche tenendo presente quello che è successo in quest'anno. Mi è sembrato tutto esagerato, soprattutto quello che si diceva e percepiva. Ora è ancora maggiore, questo fa parte del calcio, ho avuto momenti positivi, con l'enfatizzazione della positività. Qui un po' meno. È brutto dire che mancavano quattro-cinque giocatori, ma quelli che ci sono hanno pagato sul piano fisico. Nel primo tempo abbiamo concesso zero tiri in porta, nella gestione abbiamo passato 27 volte la palla a Buffon, quelli sono dei segnali. Giocatori sfiduciati? Non credo lo fossero, gli ultimi sei minuti Bonucci è andato a fare la punta centrale perché c'era voglia di fare risultati. Nel primo tempo è evidente che diventi aggressivo, quando hai partecipazione. Nel secondo tempo questo è venuto meno, non puoi pensare di essere sfiduciato nella seconda frazione. La Macedonia nel 2017 ha perso una sola partita, 2-1 contro la Spagna, e al 95' poteva pareggiare. Non parliamo di Spagna e Germania, ma era una squadra ostica. Rottura con la squadra? Ne parliamo anche a fondo dopo i playoff, apriremo una tavola rotonda su tutto questo. Se può tornare Belotti per l'Albania? Credo non ci siano possibilità di recuperarlo, ma questo non lo decide né il sottoscritto, né Belotti. I tempi sono stretti. Sicuramente, giocando come nel secondo tempo, faticheremo a passare i playoff. Non dobbiamo essere allenatori, è evidente. Se da qui ai playoff, quando ci arriveremo, aggiungiamo un po' di calciatori che giocano, è evidente che siano due situazioni diverse. Aspettiamo di arrivarci".