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  • Jacobelli: Juve impressionante e Allegri oscura Conte anche in Coppa Italia

    Jacobelli: Juve impressionante e Allegri oscura Conte anche in Coppa Italia

    Impressionante. E' l'aggettivo più appropriato per definire la prova della Juve a Firenze, dove ha letteralmente schiantato i viola, assieme alla Lazio la formazione più in forma della serie A. Tant'è vero che gli uomini di Montella hanno incassato soltanto stasera la seconda sconfitta nelle ultime venti gare ufficiali disputate fra campionato, Europa League e Coppa Italia.
    E' sufficiente questo dato per comprendere la portata dell'impresa firmata dai bianconeri, per la quindicesima volta nella loro storia approdati alla finale della coppa nazionale, di cui si sono aggiudicati nove edizioni; per la prima volta capaci di battere la Fiorentina al Franchi in una gara valida per il trofeo tricolore.
    Massimiliano Allegri non eguaglierà i 102 punti del terzo scudetto consecutivo di Conte, ma, a parte il fatto che, come il predecessore, vincerà il titolo al primo tentativo sulla panchina bianocnera, in Champions League e in Coppa Italia, il tecnico livornese ha già fatto meglio del collega leccese nella scorsa stagione, pareggiando i conti in Italia anche nel raffronto con il primo anno della gestione dell'attuale ct (scudetto e finale di Coppa Italia)
    Sia chiaro. I meriti di Conte sono intangibili e consegnati da tempo alla storia del nostro calcio. Ma, ripensando all'accoglienza critica che, nel luglio scorso, una parte della tifoseria campione d'Italia riservò all'ex allenatore del Milan, è presumibile che le schiere degli orfani di Conte si siano ulteriormente assottigliate.
    Eppure, a Firenze, Allegri non aveva Caceres, Pirlo, Pogba, Tevez, Lichsteiner, con Barzagli e Buffon deliberatamente lasciati in panchina, senza dimenticare Asamoah che si era fermato addirittura in novembre. Eppure, Allegri ha azzeccato anche la mossa Matri, al primo gol in bianconero ventitrè mesi dopo l'ultimo (dolorosa postilla per i tifosi del MIlan: nel gennaio scorso, Matri è stato ceduto in prestito gratuito alla Juve sino al 30 giugno. Matri è sotto contratto con il Milan fino al 2017). 
    Ad impressionare è stata la fame di vittoria dei bianconeri, contro i quali la Fiorentina è andata a sbattere fragorosamente. Tant'è vero che Storari ha fatto la prima parata degna di questo nome soltanto al minuto 86, sulla punizione di Diamanti che ha agevolmente controllato e la seconda al 93', sul tiro di Mati Fernandez. Unico neo: l'espulsione di Morata nel finale per un fallo certamente evitabile. Ma non si può avere tutto.

    Xavier Jacobelli
    Direttore Editoriale www.calciomercato.com

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