Nessuno lo avrebbe mai detto e invece, in pochissimo tempo, Joao Mario ha saputo prendersi l'Inter con il suo calcio semplice e verticale. Ecco cosa scrive a riguardo la GdS

"«Joao Mario è un po’ come quei geni che risolvono il cubo di Rubik in venti secondi. Lui semplifica tutto, con leggerezza». Hugo Tavares da Silva, giornalista portoghese, lo ha definito così qualche tempo fa. Una spiegazione efficace. Alla quale se ne aggiunge un’altra altrettanto precisa: non è mai stato un chiacchierone in campo, ma da sempre è un leader. Joao Mario ha conquistato l’Inter in tre partite, un’ascesa rapida che ha mandato fuori giri chi si era smascellato in estate a sostenere che pagare 45 milioni di euro per uno come lui sarebbe stata una follia. Nonostante la maglia numero 10 sulle spalle di una nazione che si stava portando a casa il titolo di campione d’Europa".