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  • Juan 'Rimango alla Roma'

    Juan 'Rimango alla Roma'

    Juan anno zero. È coincisa con l’arrivo di Vincenzo Montella sulla panchina della Roma la piccola rinascita del numero quattro giallorosso: a Genova, nel suicidio collettivo che aveva indotto Claudio Ranieri a rassegnare le dimissioni, il brasiliano ha conosciuto forse il suo momento più difficile da quando veste la maglia della Roma.
    Poi la svolta. Nuovo allenatore, nuovi metodi, nuove sicurezze, anche riguardo al futuro: «Ho due anni di contratto e intendo rispettarli - ha detto il brasiliano -. Il mio unico pensiero è quello di aiutare il club a raggiungere i suoi obiettivi. Lasciare Roma? Non ho mai autorizzato alcuna persona a trattare con altre squadre». Parole piuttosto chiare, in risposta alle voci circolate nelle ultime settimane che lo volevano lontano da Roma nella prossima stagione. No, Juan non sta pensando di andare via: non lo sta facendo in primo luogo perché al momento i suoi pensieri sono rivolti esclusivamente alla Roma, che vuole aiutare a centrare il quarto posto in campionato, lontano ancora quattro punti, e magari anche la sospirata stella d’argento che la conquista della Coppa Italia cucirebbe sulle maglie giallorosse. 


    Ce la sta mettendo tutta, Juan, titolare fisso con Montella e addirittura a segno nella gara dell’esordio all’Olimpico del nuovo tecnico contro il Parma (seconda rete stagionale dopo quella che ha deciso la sfida con il Bari, sempre in casa). Tornato sui suoi soliti livelli di affidabilità, anche se forse non ancora al 100%, il brasiliano è riuscito a mettersi alle spalle un periodo difficile, forse il più difficile della sua vita. In quei giorni i compagni gli sono rimasti sempre vicino, specialmente i suoi connazionali (Doni su tutti), che non gli hanno mai fatto mancare il loro appoggio. Leader silenzioso, Juan è uno di quelli che non parlano mai a caso e forse per questo la sua è una delle voci più ascoltate nello spogliatoio. Domani a Firenze sarà regolarmente al suo posto al centro della difesa accanto a Philippe Mexes: i clienti - Gilardino in testa - non saranno dei più comodi, ma la partita del Franchi rappresenta una tappa importante per la rincorsa a un posto nell’Europa che conta, anche perché Udinese e Lazio se la vedranno con Catania e Cesena, affamate di punti in chiave salvezza. Approdato alla Roma nell’estate 2007 (quella del burrascoso addio di Cristian Chivu, di cui il brasiliano andava a prendere il posto), Juan è alla sua quarta stagione in giallorosso e ha già collezionato più presenze che nelle prime due, tormentate entrambe da una serie di problemi fisici: ventiquattro su ventinove, che ne fanno il terzo giocatore più utilizzato della Roma, dopo Cassetti e Borriello. Proprio l’infortunio di Cassetti ha paradossalmente ridato fiducia all’intero reparto, inducendo Montella a schierare un terzo centrale come Burdisso sulla fascia destra. In questo modo, la difesa ha trovato un nuovo assetto e i risultati migliori si sono visti domenica scorsa nel derby con la Lazio. Archiviati i brutti momenti, per il nuovo Juan è tempo di guardare avanti: il suo futuro è ancora intrecciato con quello della Roma.


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