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La Juventus lavora sui nomi di Witsel, Tolisso e N'Zonzi in vista del prossimo mercato di gennaio, ma da tempo i dirigenti bianconeri sono sulle tracce anche di un altro profilo: Hector Herrera. Il centrocampista messicano del Porto è stato già sondato da Marotta e Paratici la scorsa estate, quando l'esoso presidente Pinto da Costa comunicò di non voler accettare offerte inferiori alla clausola di rescissione da 40 milioni di euro. Il mercato invernale, però, è da sempre un momento particolare, in cui la stagione in corso e le sue vicissitudini rendono impraticabili alcune piste, mentre aprono nuove finestre su affari prima irrealizzabili: ecco che, a sorpresa, Herrera può rientrare proprio in quest'ultima casistica. 

CAPITANO AI MARGINI - Il classe '90 di Tijuana sta vivendo la sua peggiore stagione in Portogallo da quando, nell'estate 2013, è arrivato dal Pachuca per 11 milioni di euro. L'arrivo del nuovo tecnico Nuno Espirito Santo, alcune prestazioni individuali assai sottotono, la crisi di risultati dei Dragoes, quarti in classifica a -7 punti dal Benfica: ecco alcuni degli ingredienti del periodo assai difficile che sta vivendo Hector Herrera. Tutto esplode il 29 ottobre: il messicano si rende protagonista di una prova assai opaca nello scialbo 0-0 col Vitoria Setubal, uscendo al 62' a vantaggio del connazionale Corona. Le critiche iniziano a montare, aggravate dagli evidenti difetti di personalità palesati dal Porto in campionato e dal fatto che Herrera, che dei Dragoes è il capitano, diventa l'incarnazione ideale di questi difetti. Herrera scende in campo da titolare per l'ultima volta il 2 novembre contro il Bruges in Champions League: i suoi vincono 1-0 con rete del solito André Silva, ma il messicano esce ancora una volta tra i mugugni. Da allora, Espirito Santo riserva al suo capitano una serie di esclusioni eccellenti: dopo avergli concesso soltanto tre minuti con il Benfica a inizio mese, Herrera viene sempre invitato a sedersi tra panchina e tribuna nelle successive tre gare tra campionato e coppa. 

FIDUCIA BIANCONERA - Eppure, dalle parti di Corso Galileo Ferraris, Hector Herrera continua a piacere: le sue caratteristiche da interno di gamba e insieme di tecnica mancano ai bianconeri e ricordano ai nostalgici un certo Arturo Vidal. L'anno scorso, in campionato, Herrera ha segnato 9 reti in 29 apparizioni, ma Marotta e Paratici sono pronti a scommettere che la sua vena realizzativa possa essere ancor più affinata, proprio come avvenne al Guerriero cileno con il suo trasferimento alla Juve; peraltro, la predilezione di Herrera per il ruolo di mezzala destra ben si sposerebbe con le esigenze attuali di un centrocampo a corto di alternative in quel settore. Questo, dunque, potrebbe essere il momento migliore perché la Juve agguanti la preda: la fitta nuvola di pretendenti intorno a Herrera si è improvvisamente diradata e il Porto non dovrebbe andare oltre una richiesta di 20 milioni a fronte dei 40 previsti dalla clausola. La Juventus, dal canto suo, è convinta che le sue prestazioni opache siano più che altro frutto della depressione collettiva che ha colpito l'ambiente portista e non ha alcuna intenzione di impantanarsi sulla questione centrocampista com'è avvenuto l'estate scorsa. C'è da immaginare che a Natale i tifosi bianconeri conosceranno quale regalo scarteranno a gennaio: quale migliore sorpresa di Hector Herrera in saldo?