Adesso è il momento della calma. La Juventus non vuole che siano troppo agitate le acque attorno a Paulo Dybala: una comunicazione arrivata forte e chiara anche al giocatore e al suo nuovo entourage, dopo le voci tra vecchie pendenze di sponsor da risolvere o ennesimi ritocchi di contratto. Sì, sulla Joya ne vengono fuori di tutti i colori e il campo non aiuta. Perché ottobre non è stato indimenticabile per lui, la Juve però lo protegge coi fatti: Allegri lo fa giocare, la società (Marotta e Paratici in primis) gli stanno vicino col dialogo e la volontà di crescita, serve anche la cautela nel percorso di un giocatore così importante. Niente fretta, niente smania, nel calcio bisogna saper seminare.

NIENTE FOLLIE - A Dybala, la Juve chiede serenità e continuità: arriveranno, la società ne è convinta, anche perché i suoi colpi non sono minimamente in discussione. Ma dopo aver risolto in casa il "problema" delle sostituzioni mal digerite, a Paulo è stato ribadito come non c'è minima intenzione di privarsi di lui nei piani del club. E allora, le voci dalla Spagna sul Real Madrid che tornano prepotenti sono già state rispedite al mittente, niente scambi folli (scrivono da quelle parti Casemiro o Kroos nell'operazione più 100 milioni, nulla di ciò mai concretamente esistito) o ritocchi al contratto rinnovato in estate. Quello sì, è stato un premio per Dybala: 7 milioni all'anno più premi fino al 2022 e maglia numero dieci, da quel momento per il club con l'argentino è iniziata una nuova era. Tutto il resto va sudato sul campo, altro che infelice. La Juve vuole il vero Paulo e allontana qualsiasi spettro, lavoro continuo in questi giorni per lui anche a distanza, destinazione Argentina. Dove Dybala può e deve ritrovare il sorriso.