Dovendo voltare pagina, una netta vittoria con tanto di allungo sul Napoli è forse il modo migliore. La Juve si riproietta così sul campionato, con quel settimo scudetto consecutivo che appare ormai in pugno al gruppo di Max Allegri: il tecnico non lo dice né vuole sentirselo dire, ma è così. Vero è che il calendario rimane tutt'altro che semplice, ma vincendo a Crotone e non perdendo col Napoli ecco che i bianconeri potrebbero anche permettersi il lusso di perdere due delle ultime quattro partite disinnescando così la pericolosità delle trasferta contro Inter e Roma. Calcoli da lasciare da parte, in ogni caso, almeno fino a tempo debito. Intanto la certezza parla di una Juve determinata e focalizzata sugli obiettivi rimasti: scudetto e Coppa Italia. Forse fin troppo severo il 3-0 per la Sampdoria, ma la vittoria per la Juve è un segnale molto importante proprio perché arriva a porre la parola fine su tutte le polemiche e le tensioni post beffa di Madrid. La Juve c'è e rimane la squadra da battere. Anzi, la Juve c'è e ha un altro scudetto in pugno. Grazie anche alla profondità di una rosa che in Italia non ha paragoni.

 

PANCHINA D'ORO – Solo Allegri può permettersi il lusso di lasciare fuori Douglas Costa in questo periodo: il brasiliano è entrato prima del previsto, un fuori programma devastante per la Sampdoria. Solo Allegri può permettersi il lusso di lasciare fuori per novanta minuti Gonzalo Higuain e vincere ugualmente in scioltezza, come in passato era già capitato rinunciando (non solo per infortunio) anche a Paulo Dybala se necessario. C'è voluto un po' di tempo per ritrovare equilibrio e solidità, ma anche in questa stagione alla fine la differenza la sta facendo quella continuità che solo la rosa più forte e completa può avere, gestita da un Allegri sempre più al comando nonostante casi più o meno grandi che strada facendo ha dovuto gestire: e dalla Sampdoria alla Sampdoria sono 17 vittorie e due 0-0. Unico comune denominatore anche nelle difficoltà: la voglia di vincere. E allora la Juve continua a vincere, anche cambiando mezza squadra rispetto alla sfida col Real. Riscoprendo proprio ora che serve anche Howedes, sopperendo pure all'infortunio dell'insostituibile Pjanic. La notte del Bernabeu non potrà essere dimenticata facilmente. Ma a +6 sul Napoli anche certi ricordi fanno meno male.

@NicolaBalice