La Juve esce dalla sfida con la Spal con un pareggio che ha l'odore di una doppia sconfitta. Sia per i due punti persi per strada in una corsa scudetto che sarà lunga ed estenuante fino alla fine del campionato. Sia per un aspetto più gestionale e tattico perchè le scelte fatte da Massimiliano Allegri potevano rappresentare anche un primo test in vista del confronto di Champions League contro il Real Madrid. 

LE ASSENZE E IL MODULO - Sia chiaro, la Spal ha una caratura tecnica completamente differente rispetto ai campioni d'Europa in carica, ma ciò che ci interessa è analizzare le scelte fatte dall'allenatore bianconero per il proprio schieramento e come ha compensato ad assenze importanti quali quelle di Khedira e Benatia. Sì perchè il difensore marocchino non ci sarà anche nella gara di andata contro il Real Madrid, mentre l'assente illustre a centrocampo non sarà il tedesco, bensì Miralem Pjanic, anche lui squalificato.

ALEX SANDRO E IL 4-4-2 - La Juventus, almeno ad inizio gara, è stata schierata con un 4-2-3-1 in fase offensiva che si trasformava in 4-4-2 in fase difensiva. Una scelta dovuta sia alle difficoltà fisiche di Mandzukic, ma anche all'idea di poter provare un centrocampo più difensivo, corto e stretto con vista  su un Real Madrid forte in fase di spinta su entrambe le corsie. Doveva essere il test probante per Alex Sandro da esterno d'attacco, ma è arrivata la bocciatura netta del brasiliano.

MATUIDI NON BASTA - Doveva essere, però, anche il test più importante per Blaise Matuidi, vero uomo chiave nel passaggio dal 4-2-3-1 al 4-3-3 nei mesi di dicembre-gennaio-febbraio, ma che sarà costretto, data l'assenza di Pjanic, ad accentrarsi accanto a Sami Khedira contro il Real Madrid. Anche per il centrocampista francese è arrivata una bocciatura dovuta principalmente ad una mancanza di coraggio e brillantezza nel giro palla. La gara con la Spal ha mandato un segnale forte. Matuidi nei due di centrocampo non basta e contro le Merengues rischia di consegnare il pallino del gioco ai palleggiatori del centrocampo di Zidane. Per evitare di ripetere l'errore fatto nella finale dell'anno scorso a Cardiff servirà una Juve ancor più differente. Il primo test anti-Real può ritenersi fallito.

@TramacEma