Dopo la Lazio, tocca alla Juve introdurre la sfida di Supercoppa italiana. Primo impegno ufficiale della stagione, primo trofeo in palio per una Juve ancora in pieno calciomercato. Questi i temi principali toccati da Max Allegri nella conferenza stampa della vigilia.

OBIETTIVI - "Dobbiamo avere la forza di centrare gli obiettivi. Significa arrivare a marzo, sapendo di poter lottare ancora per Champions, campionato e Coppa Italia. Dobbiamo sempre mirare ai quarti di finale in Champions, che non è più quella di trent'anni fa dove avanzavano squadre che ora fanno pochi punti nel girone, ora è più interessante ma anche più difficile. Quello che è stato fatto rimane nella storia, scritto sui muri. Ma si riparte tutti da zero punti in campionato e in Champions. Il valore della squadra non si perde in una settimana, valori ben delineati di giocatori e squadra, momenti di difficoltà ce ne saranno e li affronteremo".

SUPERCOPPA - "Lazio ottima squadra, ben organizzata con giocatori di buona qualità. Non andrà sottovalutata, ma la forza della Juventus sarà sempre e dovrà essere quella di giocare sempre con la stessa intensità. Giocare questa partita a Natale vuol dire che arrivi lì condizionati per diffide o squalifiche. Meglio ora, a maggior ragione serve testa per portarla a casa".

NUOVI - "Quando i nuovi arrivano alla Juventus, giovani, devono fare un percorso. Bisogna capire dove sono arrivati, che mondo è la Juventus. Capire che ogni palla che giocano qui è fondamentale. I giovani devono seguire gli esempi di Buffon, Chiellini, Mandzukic...".

FORMAZIONE - "Ho ancora tre o quattro dubbi, sarà un casino per voi. Gigi gioca, Higuain, Dybala e Mandzukic giocano".

ALLEGRI - "Io non sono un valore aggiunto. Se hai giocatori forti, devi essere bravo a non fare danni. Se hai squadre meno forti, è difficile vincere. Dopo Cardiff dovevo capire se avessi ancora motivazioni e forza di andare avanti. Mi son reso conto di avere davanti a me una stagione e un futuro ancora importante. Durante l'estate si parla tanto, non si gioca e quindi si parla. La Juve ha fatto numeri impressionanti, le due finali perse portano amarezza però bisogna essere anche contenti perché non capita tante volte di arrivare in finale di Champions: la Juve l'ha fatto due volte, sicuramente poteva fare meglio. Serve voglia e non rabbia".

DOPO BONUCCI - "Errore più grande sarebbe chiedere a un giocatore di fare qualcosa che non sa fare, Bonucci è diverso da chi è rimasto".

BENTANCUR - "Giocatore bravo, intelligente, serio. Avrà un futuro importante. Lo vedo nei due o nei tre di metàcampo".

MODULI - "Quando sono arrivato siamo partiti con la difesa a tre, poi a un certo punto abbiamo cambiato perché serviva. L'anno dopo fatto al contrario e lo scorso ancora diversamente. Spesso siamo partiti con un sistema e poi abbiamo cambiato in un altro. Magari cambieremo strada facendo, serve tempo".

DIFESA - "Sabato a Londra a un certo punto speravo non si facesse gol per riportare alta la tensione. Domani è il momento per fare una partita seria, anche se le gambe non sono quelle che saranno a novembre. Però abbiamo fatto buona preparazione, c'è un grande armonia. Bisogna riprendere il tran tran, difficile anche riprendere il filo nel gestire le conferenze. La prima partita è sempre difficile".

PRECAMPIONATO - "Bisogna migliorare tante cose. Condizione, gioco di squadra. Ma c'è atteggiamento giusto e sono contento di questo. Ci sono 57 partite da fare, speriamo di farle tutte e dobbiamo cercare di fare tutto quanto anche perché tanti giocatori avranno il Mondiale".