E' allarme difesa in casa Juventus. I recenti infortuni di Bonucci e Dani Alves, uniti a quello di Barzagli e alla tenuta fisica tutt'altro che perfetta di Benatia, conducono Massimiliano Allegri alla ricerca di immediate soluzioni.

ALTERNATIVE - Evra può agire da esterno di sinistra o come centrale di centrocampo, così come Lichtsteiner, se l'emergenza dovesse richiederlo. Il mercato di gennaio, inoltre, può aggiungere pedine preziose allo scacchiere difensivo bianconero (Ivanovic è in scadenza di contratto con il Chelsea ed è seguito con molto interesse). Esiste però un'altra ipotesi, "casalinga" se vogliamo, pronta per essere sfruttata: il suo nome è Federico Mattiello.

CATTIVA SORTE - Mattiello, lucchese classe 1995 cresciuto nel vivaio bianconero, ha già esordito in prima squadra il 9 novembre 2014. E' stato proprio Allegri a sceglierlo quel pomeriggio per sostituire Marchisio, nel secondo tempo del trionfale 7-0 casalingo contro il Parma. Una settimana dopo scende nuovamente in campo, subentrando a Pereyra nel match contro la Lazio allo stadio Olimpico. Sembra l'inizio di una carriera piena di soddisfazioni per il diciannovenne, che il 2 febbraio viene ceduto in prestito al Chievo. Ma il mese dopo arriva la batosta: il contrasto con Nainggolan in Chievo-Roma gli provoca la frattura esposta di tibia e perone, con il conseguente intervento chirurgico e l'assenza dai campi per sette lunghi mesi. E la sfortuna non ha ancora chiuso il conto con il giovane bianconero: al nuovo esordio da titolare dopo l'infortunio (Genoa-Chievo del 19 ottobre 2015) segue una nuova frattura alla medesima gamba, rimediata questa volta in allenamento.

DUTTILITA' - Terzino di professione, Mattiello può essere utilizzato su entrambe le fasce, con la possibilità di avanzare nel ruolo di esterno in un 3-5-2. Un vero e proprio jolly che ha nella progressione e nel cross le proprie armi migliori. Certo, con la rosa bianconera al completo, una nuova stagione in panchina sarebbe stata praticamente assicurata. Ma adesso, con la retroguardia incerottata e tante partite decisive alle porte, chissà che Allegri non ci pensi.



Mattia Carapelli
@mcarapex