Beppe Marotta, amministratore delegato e direttore generale della Juventus, ha parlato a Sky Sport a margine della premiazione come manager dell'anno: "Lo scudetto? Dobbiamo essere autorevoli candidati alla vittoria, arrivare secondi sarebbe una sconfitta. La Champions ormai è diventata quasi un'ossessione, abbiamo fatto due finali in tre anni ma non abbiamo alzato il trofeo, questo deve servirci da incoraggiamento e da sprone per riuscire a fare meglio e riuscire finalmente ad alzare questa coppa. Dybala? In questo periodo c'è una pressione molto forte su di lui. Ci ha abituato a vedere prestazioni straordinarie e quando ne fa alcune ordinarie iniziano le critiche. È un ragazzo giovane, bisogna farlo maturare per permettergli di trasformarsi in campione". 

TRA MERCATO E ITALIA - "Mercato? Di problematiche profonde non ne abbiamo. Emre Can e Goretzka? Dobbiamo guardare avanti per cogliere le opportunità che ci si presentano. Non è facile perché è difficile trovare un giocatore da Juventus. Anagraficamente questa rosa in alcuni settori obbliga a delle riflessioni, noi comunque abbiamo dei professionisti che stasera indosseranno la maglia azzurra. Italia-Svezia? Parlando dal punto di vista sportivo, sarebbe un fallimento non andare in Russia. La Svezia ha evidenziato delle qualità, dobbiamo essere bravi di affrontare questa squadra valutando l'aspetto agonistico che è la migliore arma che loro possano avere. La mia vita sportiva è lunga, costellata da vittorie e sconfitte. Ho fatto sempre scelte ponderate, avendo nei presidenti che ho avuto dei maestri che mi hanno aiutato a capire meglio il mio ruolo. Ogni elemento mi ha aiutato a crescere".

Queste, invece, le sue parole a Premium Sport: "Estendo il premio alla società e ai miei collaboratori in primis. Siamo onorati. Quale atteggiamento nel mercato di gennaio? Prudente. Siamo contenti del rendimento della squadra e non c'è motivo per pensare al mercato di gennaio come una sessione di riparazione. Quest'anno vincere lo scudetto sarà più difficile rispetto al recente passato per quanto riguarda la Serie A. Non solo per il Napoli, ma anche per le milanesi e le due romane. Siamo tante in pochi punti e questo denota incertezza. 

SULLA SAMP - "La gara contro la Sampdoria? A Genova ho trascorso dieci anni bellissimi, mi sono confermato e sono migliorato sul piano lavorativo in blucerchiato. Quella di Giampaolo è una squadra forte, con un tecnico capace. La gara dell'Italia di questa sera? Mi unisco a tutti gli italiani auspicando di superare questa insidia, per certi versi inaspettata. La Svezia sul piano qualitativo può esserci inferiore, ma non su quello agonistico. Per questo motivo sarà importante affidarci alle certezze di questa squadra".