Alvaro Morata, centravanti del Chelsea, ex Juve e Real Madrid, parla al Daily Mail del suo passato in bianconero: "Non mi preoccupano le difese inglesi, nella Juventus mi allenavo contro Chiellini e Bonucci ogni giorno. Giocare contro Chiellini è come entrare nella gabbia di un gorilla per prendergli il cibo, arriva una botta, un'altra botta e un'altra ancora. Con Conte mi sentivo in debito, mi aveva preso lui alla Juve e quando andò via io desideravo giocare con lui. Siamo stati solo due mesi insieme ma era come se lo conoscessi da sempre e quando mi ha richiamato non ci ho pensato due volte. La settimana scorsa vidi la foto della riunione degli allenatori alla Fifa, la osservai e pensai: ho giocato con Zinedine Zidane, Carlo Ancelotti, Jose Mourinho nel Real Madrid; poi con Max Allegri alla Juventus e ora sto con Conte, che mi aveva preso proprio per la Juve. Mi mancano solo Guardiola e Klopp. Inutile fingere, il miglior attaccante è sempre quello che segna di più. Ricordo alla Juve rimasi 100 giorni senza fare gol, allora decisi di cambiare macchina, tagliarmi i capelli e fare qualsiasi cosa pur di cambiare rotta. Lo spogliatoio anche mi aiutò molto..".