A una settimana dal “rigore-non rigore” di Madrid continuiamo ad assistere a una deprimente e maleducata gazzarra verbale tra protagonisti che si sentono “vittime” di una clamorosa ingiustizia arbitrale e osservatori esterni i quali sono di parere contrario. Francamente non se ne può più anche perché, mi pare opportuno ricordarlo, si tratta comunque e sempre di una partita di pallone. Ma non è questo il punto.

Il fatto, a mio avviso molto grave e offensivo per tutti gli appassionati bianconeri, è che almeno tre giocatori della Juventus l’hanno per così dire fatta fuori dal vaso comportandosi dialetticamente come degli autentici “bulli” da strada. Un evento tanto più grave se si considera che tale atteggiamento esecrabile è stato tenuto non da tre ragazzini emotivamente fragili ma da altrettanti “campioni” che, per diversi motivi dovrebbero rappresentare il “nome” della stessa Juventus e preservarne la sua tradizionale dignità pubblica.

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