Il derby è il derby, la Juve lo domina giocando sia da Juve che da Toro. Per i granata doveva essere la partita della vita, invece partita praticamente non c'è mai. Benissimo Douglas Costa, sontuoso Chiellini: il resto è ordinaria amministrazione, nonostante qualche mezza stecca di Sturaro o Rugani. Le pagelle di Calciomercato.com.


Juventus-Torino 2-0 

JUVENTUS 

SZCZESNY 6: questa doveva essere la sua competizione, il polpaccio di Buffon gli ha permesso di trasformarla anche nella sua competizione. Sicuro, attento, silenziosamente si sta prendendo la prota più ambita d'Italia. 

STURARO 5.5: terzino destro, tappabuchi tutta clava e niente fioretto. Per 45 minuti è ovunque, sbaglia tanto, prova a rimediare da solo. Applausi al momento della sostituzione: ingiusti, ma forse inevitabili.
(46' LICHTSTEINER 6: meglio di Sturaro, ma forse ci voleva poco). 

RUGANI 5.5: appena dopo il gol di Douglas Costa si perde Niang, viene salvato dal palo. Meriterebbe più fiducia, ma non è così che si superano i mostri sacri Chiellini-Barzagli o il super Benatia visto di recente. 

CHIELLINI 7: vince il ballottaggio con Benatia, il derby è una delle sue partite. Dominante. 

ASAMOAH 6.5: l'azione del gol nasce da una sua iniziativa sulla sinistra, annulla anche un potenziale pericolo come Iago Falque. 

MARCHISIO 6: di stima e incoraggiamento. Non trova più spazio in questa Juve, non ha ritmo quasi inevitabilmente. Dura un'ora, nemmeno al massimo.
(60' KHEDIRA 6.5: appena Allegri teme un minimo scollamento lo butta dentro. L'arbitro ricorre al Var, decide che non è fallo su Acquah ed è quindi merito suo se la partita si chiude senza brividi). 

PJANIC 6.5: appena torna, Allegri gli riconsegna le chiavi della Juve. E lui sa sempre cosa farne. 

MATUIDI 6.5: moto perpetuo, è ovunque, sfiora anche il gol. Un anno fa sarebbe servito ancora di più, meglio tardi che mai evidentemente. 

DOUGLAS COSTA 7.5: si diverte e diverte, pure decisivo come in occasione del gol ma per tutta la sera manda al manicomio Molinaro e compagni. Allegri inizia ad avere seri problemi d'abbondanza là davanti, proprio quei problemi che vorrebbe avere ogni allenatore. 

DYBALA 6.5: personaggio in cerca di collocazione tattica, se la prende non dando alcun riferimento alla difesa granata. Pecca di lucidità e precisione, ma è già un bel vedere rispetto a qualche giorno fa. 

MANDZUKIC 6.5: torna centravanti, lo fa a modo suo cioè lottando come un leone su ogni pallone. Insiste e insiste, alla fine trova anche il gol.
(78' HIGUAIN s.v.). 

All. ALLEGRI 6.5: non molla niente, non vuole lasciare neanche le briciole agli avversari italiani. Vara una Juve a metà strada tra quella titolare e una votata al turnover, Douglas Costa a parte le “riserve” fanno capire che in fondo aveva ragione lui a preferir loro i titolarissimi. 

Nicola Balice


TORINO

MILINKOVIC-SAVIC 6:
 è incolpevole nei due gol subiti e nel primo tempo riesce a salvare la propria porta in un paio di occasioni sfoggiando alcune grandi parate. Per tutta la partita appare però troppo insicuro nelle uscite.

DE SILVESTRI 5: è uno dei peggiori in campo in questo derby. Ogni volta che un calciatore della Juventus lo punta non ha mai problemi a dribblarlo. Per tutta la partita è costantemente messo in difficoltà dagli avversari, in particolare da Asamoah.

N'KOULOU 6: attento e preciso negli interventi si dimostra ancora una volta uno dei giocatori più in forma del Torino. Dalle sue parti gli attaccanti della Juventus fanno fatica a passare. È una delle poche note liete della formazione schierata da Sinisa Mihajlovic.

BURDISSO 6: nel finale appare troppo nervoso e rischia anche di lasciare in dieci la propria squadra quando, già ammonito, commette un fallo su Dybala sulla trequarti campo. Gioca comunque una partita discreta.

MOLINARO 5,5: in fase difensiva fatica parecchio nel contenere Douglas Costa e troppo spesso non ci riesce. Nel secondo tempo, in un paio di occasioni, riesce a proporsi bene in avanti, ma questo non basta a fargli guadagnare la sufficienza.

ACQUAH 5: pasticcione e macchinoso, quando ha la palla tra i piedi appare spesso indeciso sul da farsi e molte volte finisce per l'optare per la scelta sbagliata. Mihajlovic lo ha preferito a Valdifiori per dare maggiore sostanza al centrocampo ma il ghanese non ripaga a dovere la fiducia concessagli.
(81' OBI s.v.). 

RINCON 6: nell'ultimo derby giocato allo Stadium un suo errore aveva dato il via alla goleada bianconera. Questa sera è apparso più attento e in mezzo al campo le sue doti in fase di interdizione sono spesso preziose, basti pensare al gran numero di palloni che recupera.

BASELLI 5: ha imparato la lezione dell'ultimo derby e evita inutili irruenti interventi sugli avversari. È però il protagonista negativo in occasione dei due gol bianconeri: è lui a calciare il pallone addosso a Dybala che fornisce l'involontario assisti a Douglas Costa, è sempre lui a dare l'involontario assist a Mandzukic per il 2-0.
(81' BOYE' s.v.). 

IAGO FALQUE 5,5: a tratti riesce a mostrare le proprie qualità tecniche e a inventare qualcosa di pericolose, ma sono più i momenti in cui non si vede e appare fuori dal gioco. La colpa non è solo sua, ma anche dei compagni che spesso lo ignorano.

NIANG 5,5: ancora una volta è chiamato a giocare come punta centrale nel 4-3-3 al posto dell'infortunato  Belotti. Ha una sola occasione, nel primo tempo, ed è sfortunato: da posizione angolata colpisce bene il pallone ma centra il palo. Troppo poco però per guadagnare la sufficienza.
(81' DE LUCA s.v.). 

BERENGUER 5: l'occasione che spreca ad inizio partita è un peccato mortale. Allo Stadium non capita spesso di avere la possibilità di controllare in tutta libertà un pallone al centro dell'area della Juventus e di poter prendere la mira senza pressioni. Berenguer questa occasione l'ha avuta ma l'ha incredibilmente sprecata calciando malissimo.

All. MIHAJLOVIC 5: è il terzo derby da allenatore del Torino nello stadio della Juventus e per la seconda volta viene allontanato dalla panchina per proteste. Il motivo è simile a quello della stracittadina dello scorso anno: un episodio dubbio con protagonista Acquah. Il suo Torino nel primo tempo ha un paio di occasioni per segnare ma nella ripresa sembra esaurire troppo in fretta le proprie energie e non riesce più a produrre azioni pericolose. Mihajlovic però sembra non accorgesene e non cambia nulla fino all'81'.

Andrea Piva