Un brivido lungo la schiena. È quello che hanno provato Massimiliano Allegri e tutti i tifosi della Juventus ieri, al 28esimo della sfida tra i bianconeri e la Sampdoria. Paulo Dybala si accascia a terra, la faccia è preoccupata. Miralem Pjanic lo raggiunge e fa un gesto chiaro alla panchina, a indicare che è necessaria la sostituzione. Attimi di paura non tanto per la sfida coi blucerchiati, ma in vista del doppio impegno con il Barcellona per i quarti di finale di Champions League.

UN ANNO FA... - Alla mente è tornata la gara di ritorno degli ottavi dello scorso anno, contro il Bayern Monaco, saltata della Joya per un sovraccarico al soleo della gamba sinistra. Ancora un problema muscolare lo ha fermato ieri al Ferraris, questa volta però si è trattato di un indurimento al flessore della coscia sinistra. Un fastidio che lo ha portato a chiedere precauzionalmente il cambio, proprio per evitare il ripetersi di una situazione come quella dello scorso anno. "Non sembra nulla di preoccupante", ha dichiarato nel post partita Allegri; "Vado in Argentina  a fare gli esami del caso, sto bene e credo non sia niente di grave", gli ha fatto eco lo stesso Dybala.

IL PIANO - Un infortunio che quindi non preoccupa, ma per cui nelle prossime ore ci saranno importanti sviluppi. Dybala sta raggiungendo l'Argentina per rispondere regolarmente alla chiamata della sua nazionale per gli impegni contro Cile e Bolivia. Probabile, però, che i medici dell'Albiceleste lo rimandino subito a Torino, in modo da permettergli di iniziare subito il percorso di recupero che, nelle speranze della Juve, lo riporterà al massimo della forma per il mese di aprile. Un mese fondamentale, che si aprirà con la doppia sfida al Napoli tra campionato e Coppa Italia, prima dell'incrocio col Barcellona dell'idolo Messi. Un appuntamento che Dybala non vuole assolutamente perdersi.