Caso-biglietti per quanto riguarda la Juventus e l'Allianz Stadium: accolto il ricorso di Andrea Agnelli, si esaurisce da oggi l’inibizione. La decisione arriva da parte della Corte federale d’appello sul processo sportivo relativo alla cessione di biglietti agli ultrà bianconeri.

MULTA ALLA JUVE - Per la Juventus multa di 600mila euro e prima gara di serie A del 2018 con la Curva Sud chiusa.  Il presidente Agnelli era stato condannato in primo grado a un anno di inibizione e, tramite i suoi legali Franco Coppi e Luigi Chiappero, aveva chiesto l’assoluzione. La Corte, presieduta da Sergio Santoro ha riformulato la sentenza di primo grado, che oltre ad Agnelli, aveva condannato anche Francesco Calvo, Stefano Marulla e Alessandro D’Angelo (la Juve si è vista comminare 300mila euro di multa). Il processo andrà comunque avanti con il terzo grado di giudizio, rappresentato dal Collegio di garanzia del Coni.

IL COMUNICATO UFFICIALE
- Ecco il comunicato apparso sul sito ufficiale della FIGC: "La sentenza della Corte Federale D’Appello sui ricorsi della Juventus e del Procuratore Federale. La Corte Federale D’Appello a Sezioni Unite, in parziale accoglimento dei ricorsi proposti dal Procuratore federale e dalla società Juventus con riferimento alla posizione del presidente Andrea Agnelli e in parziale riforma della decisione resa dal Tribunale Federale Nazionale - Sezione Disciplinare, ridetermina la sanzione allo stesso inflitta nell’ammenda di 100mila euro e nell’inibizione fino alla data odierna. La Corte ridetermina inoltre la sanzione dell’ammenda di 600 mila euro alla società e dispone la disputa della prima gara interna di Campionato di Serie A dell’anno 2018 con il settore denominato ‘Tribuna (Curva) Sud’ dell’Allianz Stadium di Torino privo di spettatori. In accoglimento del ricorso proposto dalla Juventus in relazione alle posizioni del responsabile del ticket office Stefano Merulla e dell’addetto alla sicurezza Alessandro Nicola D’Angelo annulla le sanzioni inflitte all’esito del giudizio di primo grado. Respinto il ricorso di Francesco Calvo, all’epoca dei fatti direttore commerciale della Juventus, e confermata la sanzione inflitta all’esito del giudizio di primo grado."