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La Juventus supera in scioltezza anche l'ostacolo (o quello che sarebbe dovuto esserlo sulla carta...) Torino e si conferma in testa a punteggio pieno grazie all'ennesima doppietta stagionale di Dybala, alla solita perla di Pjanic e all'incornata "alla Conte" di Alex Sandro.
Non perde punti ne terreno il Napoli di Sarri che, pur soffrendo, vince ancora contro una coriacea Spal, riuscendo a mantenere nel frattempo la coabitazione della vetta del torneo insieme alla squadra di Allegri. 
Nel sabato degli anticipi pre Champions League vince facilmente anche la Roma contro un Udinese sempre più ridimensionato ed irriconoscibile.
La forbice tra le squadre di vertice del campionato e il resto del gruppo è sempre più evidente.

Campionato spezzato in due

Un tempo lo scudetto si vinceva con le piccole.
Oggi le partite tra le squadre di alta classifica e le "provinciali" sono invece diventate poco più di una formalità.
Juventus e Napoli le hanno vinte tutte fino ad ora mentre la Roma è inciampata solo in casa contro l'Inter. E' evidente che il campionato di serie A è ormai spezzato in due tronconi; il divario è troppo esagerato. Si rischia di disputare un torneo con più del 50% delle partite praticamente già scontate in partenza.
Se poi anche una squadra come il Torino, che in teoria avrebbe dovuto impensierire la Juventus nel derby della Mole, si consegna ad un'umiliazione così manifesta c'è davvero poco da fare.
Grandi responsabilità in negativo per come è arrivata la sconfitta sono proprio a carico di Sinisa Mihajlovic. Il modo in cui ha caricato squadra e ambiente nei giorni precedenti al derby ha fortissime tracce di autolesionismo. Pensare poi di giocarsela a viso aperto ed alla pari nello Stadium bianconero è qualcosa di folle, praticamente irresponsabile.
La partita tra Juventus e Torino è durata poco più di 20' e non solo per la tanto sciocca, quanto sacrosanta, espulsione di Baselli (reo confesso a fine gara).

Higuain, ora manchi solo tu

Contro i granata si è vista la migliore partita stagionale dei bianconeri anche grazie alla prestazione "monstre" di Mandzukic, schierato nel suo vero ruolo di centravanti "aprivarchi" al posto di Higuain
Il "Pipita" può comunque dormire sonni relativamente sereni (forse).
Sino a che non avrà recuperato la condizione migliore, la Juventus potrà tranquillamente fare a meno di lui perchè la presenza al centro dell'attacco di SuperMario consente a Dybala, Cuadrado e Douglas Costa di esaltare la loro imprevedibilità in fase offensiva. Così come la presenza ormai fissa al centro del campo di Matuidi sta amplificando il notevole rendimento di Miralem Pjanic, sempre più leader del centrocampo bianconero.
Siamo solo all'inizio della stagione ma il nuovo progetto tattico bianconero sta prendendo forma. 
Con un Dybala così nessun traguardo deve esser precluso alla Vecchia Signora, soprattuto in Italia.
Per alzare l'asticella in Europa invece bisognerà per forza recuperare rapidamente Gonzalo Higuain. Prima che sia troppo tardi.

@stefanodiscreti