Era scritto. Il risveglio di Higuain. Alla seconda panchina consecutiva, Gonzalo Higuain subentra a gara in corso e con una zampata da attaccante di razza sblocca la partita contro l’Olympiacos che si stava complicando ben oltre qualsiasi previsione pessimistica della vigilia. Diciamolo, se questa partita si fosse disputata nel campionato italiano il primo tempo si sarebbe chiuso almeno sul 3 a 0 per i bianconeri, tanto è la differenza tecnica tra le due compagini; ma la Vecchia Signora in Champions League si trasforma quasi sempre e cambia anche tutto il contorno dal punto di vista della buona sorte. Qualcosa di simile alla epica “nuvola di Fantozzi”; la maledizione della Coppa Maledetta sembra ripresentarsi ciclicamente ad ogni occasione. Non vincere contro i greci sarebbe stato quasi letale, soprattutto dopo l’esordio choc in casa del Barcellona. A chiudere la pratica ci ha pensato anche stavolta Mandzukic, con un gol frutto della tipica intraprendenza dettata dal suo carattere da Highlander.
 
VINCERE, L'UNICA COSA CHE CONTAVA - Mai come stavolta vincere non era importante, ma era l’unica cosa che contava davvero. Il passaggio agli ottavi è un obiettivo tutt’altro che scontato, soprattutto per la concorrenza nel girone dello Sporting Lisbona, sconfitto dal Barcellona solo grazie ad un sfortunato autogol. Nel prossimo doppio confronto europeo contro i portoghesi si deciderà gran parte del futuro internazionale a breve termine della squadra bianconera. Una cosa è certa: giocando come ieri sera in Champions non si va lontani anche se in questa prima fase di stagione, si sa, conta solo passare il turno, a prescindere. Vero è che nella seconda parte come sempre cambierà tutto e saranno anche i minimi particolari a fare la differenza, ma con prestazioni come quella di ieri sera anche in futuro si lascerebbe ogni speranza di fare strada. Senza dubbio alcuno.
 
STURARO, IO SPERAVO CHE ME LA CAVO - Riflessione di giornata, senza puntare il dito contro il ragazzo, che colpe non ha. Vedere giocare Sturaro titolare da terzino destro in CL impone alcune riflessioni: ma era davvero necessario lasciare fuori dalle liste Champions l’unico terzino destro di livello internazionale in rosa? Cosa deve ancora scontare Lichtsteiner? La sua non può essere una bocciatura tecnica perchè il rendimento del terzino svizzero, pur se in fase discendente, non è minimamente paragonabile a quello di un riciclato Sturaro o di un’incognita come De Sciglio. La variabile Howedes (Barzagli ormai non ha più il passo per esser adattato sulla fascia) doveva essere solo una mossa d’emergenza e non la soluzione, con inoltre tutte le precauzioni del caso vista la predisposizione agli infortuni del difensore tedesco negli ultimi anni. Speriamo che questo grave errore strategico nel prosieguo del girone non sia fatale per le sorti europee della Vecchia Signora. La colpa di certo non sarebbe né di Sturaro, né di De Sciglio e né tantomeno di Howedes...

@stefanodiscreti