Alla vigilia sembrava l'ennesima partita scontata del campionato italiano.
Anzi, per assurdo, sulla carta era quella più sbilanciata in assoluto con la Juventus esacampione d'Italia chiamata ad affrontare nella sua "tana" la neopromossa Benevento, una squadra con già un piede (di ritorno) in Serie B dopo nemmeno 1/3 di stagione. Pronostico scontato a senso unico.

Incubo Ciciretti - Si ipotizzava la gara giusta per far tornare al gol Dybala ma anche per riesumare un sempre più irriconoscibile Alex Sandro.
Invece all'improvviso si è materializzato l'incubo Ciciretti, con un gol su punizione arrivato per un errore di posizionamento della barriera come di solito se ne possono vedere solo su campi amatoriali.
I presupposti per una gara stregata da consegnare agli annali c'erano proprio tutti:
pali, traverse, errori di posizionamento della barriera,  la superprestazione di Brignoli dinanzi alla "sua" Juve, errori juventini sotto porta incredibili. 
A fine primo tempo, in molti ci si è pizzicati la faccia per capire se quanto stavamo vedendo era davvero realtà e non un brutto incubo.

Juve, operazione primato - Non sfruttare poi un turno così favorevole, dopo che l'Inter aveva già pareggiato in casa 1 a 1 contro il Torino, e Roma e Napoli stavano trovando grandi difficoltà in trasferta, sarebbe stato proprio un delitto.
Per fortuna nella ripresa, a rimettere le cose a posto, ci hanno pensato i due giocatori bianconeri attualmente più in forma in rosa:
il "Pipita" Higuain (in evidente stato di grazia) e l'indemoniato Cuadrado.
Si è però dovuto soffrire fino alla fine per recuperare due punti in classifica oltre che all'Inter anche al Napoli che non è riuscito ad andare oltre lo 0 a 0 contro il Chievo Verona.
Ecco, la classifica è forse l'unica nota davvero positiva della giornata juventina.
Nonostante le tante difficoltà di stimoli e gioco che sta trovando in questa prima parte la Vecchia Signora, il primo posto dista solo un punto e la Juventus sembra aver già messo la freccia del sorpasso.

Giocando così anche in Europa la Juve è senza chance - Una cosa però continua ad esser evidente, a prescindere dai singoli, questa Juventus gioca male, in alcuni casi addirittura malissimo.
E mentre in Italia, visto lo strapotere della rosa (chi può permettersi di inserire Bernardeschi e Mandzukic in corso di gara per cambiare le sorti di una sfida?), potrebbe anche bastare continuare a giocare così per vincere ancora, di certo se questa è la Juventus di Allegri di questa stagione, in Champions le speranze di arrivare sino in fondo sono praticamente nulle.
Serve necessariamente una svolta tattica e mentale (come quella del 4-2-3-1 di inizio 2017) e solo Allegri può dare nuovamente questa scossa all'ambiente.
D'altronde il Mister è rimasto proprio per questo, è il suo obbligo indiscutibile.
Altrimenti, diciamocelo, non avrebbe proprio avuto senso rinnovargli il contratto dopo Cardiff.

@stefanodiscreti