Un'impresa epica da tramandare ai posteri.
La Juventus elimina il Barcellona della letale MSN senza concedere agli avversari nemmeno un gol in oltre 180' complessivi. 
Qualcosa di nemmeno lontanamente prevedibile alla vigilia.

Bunker bianconero

Che partita per Bonucci e Chiellini, che hanno lasciato solo le briciole a Messi e Suarez.
Per lo scatenato Neymar, il migliore dei suoi, è bastato invece un (nuovamente) brillante Dani Alves splendidamente supportato da Cuadrado, ancora una volta tra i migliori in bianconero.
Chi pensava che sarebbero serviti i miracoli di Buffon per evitare la 'remuntada' si è dovuto ricredere totalmente. 
Alla fine, per il fenomenale portiere juventino, una normale serata di amministrazione con qualche parata e uscita senza dover ricorrere mai ai suoi poteri da Super Eroe.

Ora però serve riposo assoluto 

Alla fine della gara, per assurdo, il primo pensiero è andato al fatto che sarebbe bastato osare un po' di più per vincere anche questa partita, ma forse sarebbe stato davvero troppo.
Con un Dybala meno incisivo rispetto alla splendida gara di andata e un Higuain in riserva di energie (anche per Khedira si è accesa la spia rossa) non si poteva chiedere di più nonostante un Pjanic molto ispirato.
Da segnalare il solito, encomiabile, lavoro a tutto campo di Mandzukic che però ne limita fortemente la lucidità nei passaggi e nel possesso palla, azzerandone o quasi la pericolosità sotto porta.
L'impressione è che da qui fino alla doppia sfida delle semifinali Allegri dovrà ricorrere ad un massiccio turnover in campionato, a costo di puntare su elementi della primavera, per preservare al meglio soprattutto il pacchetto attaccanti che purtroppo dopo l'infortunio di Pjaca non ha più alternative o quasi.
I cambi 'Trapattoniani' di fine partita vanno interpretati anche in questo modo.


Barcellona, fine di un ciclo

Questa doppia sfida contro il Barcellona resterà per sempre nella memoria dei tifosi della Juventus e non solo.
La meravigliosa partita dello Stadium di una settimana fa con un secco 3-0 che non ha ammesso repliche e lo 0-0 di ieri sera ottenuto con spirito gladiatorio, lottando su ogni pallone, saranno ricordate per lungo tempo.
Vedere Messi girovagare per il campo per 180' senza trovare mai la via della rete o un Suarez totalmente anestetizzato non è impresa di tutti i giorni. Così come trovarsi dinanzi ad un Iniesta nervoso e stranamente impreciso.
Tutto nella vita ha un inizio e una fine e anche il Barcellona, squadra simbolo dell'ultimo decennio, è arrivato al punto di dover rifondare la squadra, soprattutto nei reparti di difesa e centrocampo.
Non sarà facile.

E adesso?

Attenzione a non esaltarsi troppo però perché non si è vinto ancora nulla.
Senza proseguire il percorso in Champions questa impresa resterebbe fine a se stessa.
Domani ci sarà il sorteggio per le semifinali e allora chi evitare tra Monaco, Real o Atletico Madrid?
(Con un pizzico di presunzione) Di una cosa siamo certi:
chiunque vedrà abbinato il proprio nome a quello dei bianconeri nell'urna non esulterà; stavolta non riderà.
Dopo la straordinaria dimostrazione di forza nel doppio confronto contro il Barcellona adesso tutte hanno paura della Juventus, forse non la favorita ma di sicuro...la squadra da evitare!

@stefanodiscreti