Il primo obiettivo stagionale della Juventus è sfumato via. Complimenti alla Lazio di Simone Inzaghi che trascinata dall'ex Immobile ha conquistato meritatamente la Supercoppa Italiana.
Sarà anche solo calcio d'agosto ma la partita dell'Olimpico ha messo in mostra tutte le lacune segnalate ed evidenziate dal mercato juventino di questa estate.

Non sparate su De Sciglio

Il primo messaggio che ci tengo a lasciare va in difesa di De Sciglio.
Il modo in cui si è fatto superare da Lukaku (in versione Marcelo) nell'azione decisiva è stato davvero imbarazzante, ma prendersela adesso con il ragazzo non gioverebbe a nessuno. Si rischierebbe solo di replicare il clima contrario di San Siro.
La colpa, nel caso, è esclusivamente di chi pensa si possa passare da Dani Alves a De Sciglio senza accusare il colpo, sia da un punto di vista carismatico che tecnico/tattico.

Senza top, bisogna cambiare modulo

L'avevamo anticipato qualche settimana fa.
Senza Bonucci e Dani Alves ad impostare il gioco dalle retrovie, la squadra resta spaccata in 3 tronconi con Pjanic costretto sempre ad arretrare sulla linea dei difensori per impostare, condizione che poi alla fine lo spinge a risentirne totalmente in lucidità (mamma mia quanti errori!). Per quanto il bosniaco sia maturato in questo ultimo anno non sarà mai Pirlo.
La difesa non ha più capacità di impostare, il centrocampo è sempre in inferiorità numerica (anche dinanzi ai Parolo di turno e non ai Kroos), l'attacco è isolato.
O si compra un centrocampista alla Emre Can, un tuttofare alla Vidal, oppure si deve rinforzare il centrocampo in termini numerici e lo si può fare solo variando tattica.
A questa Juve, a meno di 20 giorni dalla fine del mercato mancano ancora sicuro 2, forse 3 titolari. Un terzino destro (Spinazzola non risolverebbe la situazione ma sarebbe una valida alternativa ad entrambe le fasce), un centrale difensivo capace di impostare e un leader a centrocampo.
Ma ci sono i margini per acquistare top necessari in questi ruoli decisivi in così breve tempo?
Ribadiamo il concetto dell'inutilità di comprare figure non di primo livello alla Hernanes, Lemina o Rincon da qui a fine mercato.

Allegri, quest'anno ti giochi tutto

O si concretizzano situazioni favorevoli per comprare top player oppure meglio restare così spostando tutto il peso della responsabilità sulle spalle di Allegri.
E' lui, dall'alto del suo pesante ingaggio rinnovato, che dopo aver "vinto" su Bonucci (e non solo) nello spogliatoio deve trovare le giuste contromisure tattiche ad una squadra, che ad oggi è nettamente inferiore nell'11 titolare a quella di un anno fa, mentre ha rinforzato la panchina soprattutto in attacco.
Quest'anno il tecnico livornese si gioca tutto, la società gli ha dato furbescamente carta bianca mettendolo sul banco degli imputati come primo nome se le cose non dovessero andare come tutti sperano.
Però l'anno scorso di questi stessi tempi scrivevamo, che nonostante gli acquisti la Juve negli 11 era comunque inferiore a quelli di Berlino e se oggi ribadiamo lo stesso concetto, ovviamente rapportandoci stavolta a Cardiff, due indizi fanno una prova.
Questa dirigenza è bravissima a comprare buoni giocatori e ottimi panchinari quando non ha fretta di premere sull'acceleratore ma quando poi sente la pressione addosso di rimpiazzare i titolari venduti per fare cassa va a "folle"...
(Almeno una volta) Speriamo di esser smentiti!

@stefanodiscreti